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Continua la mobilitazione contro il progetto della Rotokart, che vuole realizzare a Castelfranco la cartiera bocciata nell’area di Barcon di Vedelago.

I promotori della protesta hanno raccolto le adesioni illustri del compositore Giusto Pio, degli attori Marco Paolini e Natalino Balasso, e del regista Ermanno Olmi.

CASTELFRANCO Un appello contro la realizzazione del mega complesso industriale in via Sile. È stato sottoscritto da una trentina di personaggi del mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo.

Primo firmatario Vittorino Mason, scrittore castellano. Nella lista anche il regista Ermanno Olmi, gli attori Marco Paolini e Natalino Balasso, il maestro Giusto Pio, lo scrittore Massimo Carlotto. E ancora il violoncellista Mario Brunello, lo scrittore Fulvio Ervas, il pittore Angelo Gatto, il chitarrista Tolo Marton, il maestro Roberto Scalabrin, l’eurodeputato Andrea Zanoni, Marisa Michieli Zanzotto, moglie del poeta Andrea Zanzotto.

Il documento chiede di salvaguardare il territorio castellano da un progetto devastante sotto il profilo ambientale.

«Il diritto alla terra è di tutti e tutti insieme si deve decidere che uso farne», vi si legge, «crediamo che Castelfranco abbia già dato come cementificazione. Le fabbriche e i capannoni, per lo più chiusi, hanno mostrato il loro limite e fallimento. Bisogna pensare ad altro, magari ritornare a lavorare la terra, ma ce ne sarà ancora se non fermiamo gli scempi in agguato? A Castelfranco in nome del dio denaro gli amministratori hanno deciso di sottoporre il nostro territorio a un massacro indiscutibile».

Secondo i firmatari, la giunta sta trasformando un terreno comunale, bene di tutti, attualmente coltivato, in terreno privato industriale, dando via libera alla vendita e ai lavori di un nuovo ecomostro.

«Lì, in via Sile, alle porte del centro, c’è ancora vita, respiro, un lembo di natura che sopravvive alle sberle della modernità, all’odore del cemento e dell’asfalto. Tutt’attorno, di case, capannoni, fabbriche e luoghi chiusi e dismessi, scheletri di un passato-futuro, ce ne sono, volendo, da recuperare… Vi invitiamo a leggere la trama del progetto di questo ecomostro, a farvi interpreti e protagonisti, attivandovi come potete, divulgando il messaggio e partecipando in massa alle proteste».

Daniele Quarello

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