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CASTELFRANCO Tremila firme depositate contro l’ecomostro. Domani mattina gli attivisti del comitato saranno davanti al municipio per manifestare contro il progetto industriale. La petizione depositata (3mila firme in oltre 200 pagine di moduli) chiede alla giunta di annullare il piano alienazioni immobiliari per gli anni 2012 e 2013 e di ripensare l’intero piano attraverso un percorso di condivisione con la cittadinanza, anche tramite incontri pubblici. Chiede di bloccare la vendita dell’area di via Sile che avverrà domani mattina con asta pubblica. Le firme raccolte sono tremila.

«I cittadini non accetteranno più decisioni così importanti e drammatiche senza una discussione e spiegazione accurata», spiega Stefano Costa, portavoce del comitato, «la necessità di reperire denaro per le casse del Comune deve essere anticipata e spiegata, e le misure da mettere in atto devono essere condivise e determinate in base ai bisogni di tutti i cittadini e alle priorità del bene comune. Moltissime persone accorse ai nostri gazebo, veri e propri punti d’informazione e discussione su tanti temi d’interesse comune nei quattro giorni di apertura, hanno manifestato indignazione per le modalità assolutamente autoritarie e sorde con le quali l’amministrazione ha proposto quale unica soluzione ai problemi di bilancio una vendita decisa in quattro giorni con tanto di acquirente già annunciato pubblicamente. Non è possibile che non si siano avuti il tempo e il modo per studiare altre possibilità».

Il comitato domani sarà davanti al municipio per manifestare contro la vendita. L’area da 119 mila mq sarà venduta ad un prezzo base di 5,3 milioni di euro. La maggioranza leghista ha deciso di modificare la destinazione, trasformandola da area servizi e mista ad area industriale. Aumentando la cubatura costruibile da 70mila mc a oltre 700 mila mc. Per il comitato una colata di cemento di dimensioni gigantesche. Il sindaco Luciano Dussin invece parla di una buona opportunità per la città, dato che sul sito dovrebbe sorgere la cartiera Rotocart creando 200 posti di lavoro. A oggi però un piano industriale e occupazionale non è stato presentato. Sul bando d’asta non ci sono nemmeno vincoli. Chi andrà ad acquisire l’area dunque potrà impiegarla come crede, dato che l’acquisto non è vincolato a nessun tipo di progettualità. Nonostante le proteste delle ultime settimane, la giunta Dussin ha deciso di tirare dritto e di procedere con la vendita.

Daniele Quarello

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Il PD

Sul progetto cartiera in via Sile è di nuovo polemica. Il capogruppo Pd Sebastiano Sartoretto attacca. «Il sindaco parla di posti di lavoro», dichiara, «ma dov’era quando Fervet ha chiuso, la Fraccaro Radioindustrie ha delocalizzato e quanto tantissime altre aziende castellane hanno chiuso o licenziato? In 2 anni e mezzo di amministrazione non hanno fatto nulla per la città. Si dà la colpa a Roma e al patto di stabilità quando lo stesso Dussin era seduto in parlamento e ha votato proprio queste leggi. La Lega abbia il coraggio di fare un incontro pubblico e spiegare quale idea ha per il futuro di Castelfranco. Anzi, vista la loro incapacità amministrativa, vadano a casa». (d.q.)

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