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Gazzettino – Carico nucleare, una notte di allerta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

nov

2012

TENSIONE – Una task force per coordinare le operazioni e per vigilare sul passaggio in autostrada

Il convoglio è transitato sul tratto veneziano dell’A4 verso l’una, il cessato allarme attorno alle tre

«Tutto è stato pianificato nei minimi dettagli, siamo stati informati e rassicurati». Fino a pochi giorni fa i sindaci del Miranese protestavano per la scarsa informazione, ma ieri sono usciti dal vertice di Mestre con volti distesi e poca voglia di creare ulteriore allarmismo. Qualcuno sarà stato sveglio fino a notte fonda in attesa di notizie, altri avranno preso tranquillamente sonno lasciando comunque il telefono acceso. Tutti, per pura prassi, hanno fornito alla Prefettura una lista di numeri reperibili anche in piena notte. La convinzione comune è che spesso e volentieri sul Passante transitino trasporti ben più pericolosi, come quelli di gas esplosivi per esempio, di cui però non si viene a conoscenza. Ieri la parola d’ordine tra i sindaci era «tranquillizzare». «I cittadini stiano tranquilli, il passaggio si svolgerà in massima sicurezza, i Comuni saranno chiamati a intervenire solo in caso di grave incidente ma le possibilità sono davvero minime» ha spiegato subito dopo il vertice, il sindaco di Spinea Silvano Checchin, che nei giorni scorsi era parso tra i più agguerriti per l’assenza di informazioni dettagliate. Per il Comune di Mirano ha parlato la vicesindaco Anna Maria Tomaello: «Abbiamo informato i cittadini nel modo giusto, seguendo un preciso protocollo: tutto sarà in massima sicurezza». Stessa linea a Salzano: «Nessuna paura, ci è stato presentato un accurato piano sicurezza coordinato dal Ministero» dichiara Alessandro Quaresimin. E allora, se ieri sembravano tutti tranquilli, perché è stata una settimana di tensioni e frenetici contatti tra sindaci, Questura e Prefettura? «Probabilmente l’eccessivo allarmismo è stato una conseguenza di una comunicazione mal gestita che ha creato parecchio caos» commenta ancora la Tomaello. Un caos che ha messo in guardia anche e soprattutto i residenti: «Abbiamo ricevuto un foglio informativo sul passaggio di questo convoglio ma non sappiamo nient’altro» lamentavano alcune famiglie che abitano in prossimità dell’autostrada. Se dopo il passaggio le analisi dell’aria lungo il tragitto evidenzieranno valori fuori norma, i residenti riceveranno un’ordinanza con il divieto di raccogliere ortaggi e altre precauzioni simili. Per ora restano in attesa, già nella giornata di oggi potrebbero arrivare le prime notizie in questo senso.
Gabriele Pipia

 

IL PIANO – Carico nucleare in autostrada

Notte di allerta

Rendez vous a mezzanotte. L’allerta operativa scatta in largo anticipo a scanso di intoppi o disguidi dell’ultimo minuto. L’ora “x” è all’una e mezza di ieri. Prefettura, Pompieri, Polizia, Polstrada, Carabinieri, Suem, Arpav, Protezione civile. Il piazzale del Comando provinciale dei Vigili del fuoco si riempie delle auto dei dirigenti chiamati, dalla Sala unificata delle emergenze, a coordinare e vegliare sul passaggio in sicurezza del carico radioattivo per l’intero tratto veneziano dell’A4. I dettagli dell’operazione sono stati messi a punto al mattino in una riunione tecnica allargata anche ai sindaci dei comuni che si affacciano sull’autostrada.
«Abbiamo completato l’esame delle prescrizioni previste ed esplicitato le fasi di gestione dell’evento, chiarendo le modalità da adottare nell’ipotesi assai remota di un incidente» dichiara il Vicario del Prefetto.
Viene ribadito più volte che il materiale trasportato e le caratteristiche del contenitore che lo racchiude garantiscono l’assenza di rischi per la popolazione e che “il caso” è stato montato dai media. Eppure il dispositivo perfezionato è a dir poco imponente, così come il dispiegamento di mezzi e di uomini, almeno un centinaio: presidiati da pattuglie dell’Arma e delle Volanti tutti i cavalcavia, gli svincoli di immissione e persino le strade a viabilità ordinaria se corrono parallele all’A4. Nessun casello chiuso: al momento del transito dello speciale container Nac caricato su un autocarro largo due metri e mezzo e lungo sei, l’accortezza di bloccare l’accesso in carreggiata di eventuali veicoli.
L’unica incognita è la nebbia che può rallentare la corsa – fissata a una velocità di 80 chilometri all’ora – della lunga carovana partita da Saluggia in provincia di Vercelli alle 21.30 per portare fino a Trieste dieci lamine nucleari, utilizzate a scopo scientifico, provenienti dal reattore olandese di Petten e catalogate come combustibile irraggiato ad uranio altamente arricchito. Se il ruotino di marcia sarà rispettato, il cessato allarme avverrà attorno alle tre o poco più. All’atto dell’ingresso nel territorio della Serenissima nel ruolo di staffette apripista due auto della Polstrada di Mestre e di San Donà. A chiudere invece una della Polstrada di Trieste, seguita dalla scorta della società privata responsabile del trasferimento, e dei mezzi della Squadra Nbcr dei vigili del fuoco di Mestre e della Protezione civile. Il cambio di testimone una volta varcato il Tagliamento. Da lì in poi ci pensano i friulani e i giuliani.

 

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