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Gazzettino – Navigazione fluviale bloccata dalla ferrovia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

nov

2012

Tredici anni e mezzo dopo il protocollo d’intesa firmato dall’allora ministro Tiziano Treu, dagli assessori ai trasporti di Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, a Chioggia si è tornati a parlare della navigazione fluviale. L’occasione è stata il convegno organizzato dall’Azienda speciale per il Porto clodiense e dalla Camera di Commercio di Venezia, nell’ambito della quarta edizione di Ottobre Blu. Potenzialità ma anche sviluppo, miglioramento infrastrutturale del sistema idroviario dell’Italia del Nord, prendendo ad esempio le reti transeuropee dei trasporti e l’adeguamento alla classe «Va» europea di navigazione e l’interconnessione multimodale con gli assi stradali, ferroviari e marittimi esistenti di interesse continentale. All’incontro era presente anche l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso. Lo sviluppo della navigazione fluviale è bloccato dalla rete ferroviaria all’altezza di Rosolina. Per risolvere il problema sono state avanzate due proposte a Rete ferroviaria italiana dai Sistemi Territoriali Spa: un ponte mobile, ma l’azienda ferroviaria non ne vuole sapere, e la cessione della gestione della linea. Per quest’ultima ipotesi si sta attendendo una risposta.

Superando il cosiddetto “collo di bottiglia” si arriverebbe a Cremona da dove, attraverso il progetto del risezionamento di un vecchio canale che entro l’anno l’Agenzia Interregionale per il Po presenterà all’Unione Europea per l’accesso ai cofinanziamenti, si potrà arrivare a Trucazzano, zona Milano Est, porto intermodale da dove partono gli assi principali, stradale, ferroviario e acquatico per i 10 corridoi principali che collegano tutta l’Europa. Costo stimato dell’operazione sarebbe di 1 miliardo per la realizzazione del nuovo canale e 2 miliardi per la regimazione (passando da corrente libera alla regolazione dei livelli) del fiume Po.

Marco Biolcati

 

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