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STRA – Timori per gli oneri economici che la decisione porterebbe al Comune

STRA – La questione della permanenza del Giudice di Pace in Riviera del Brenta è riuscita a mettere in disaccordo l’amministrazione di Stra. Nei giorni scorsi i dieci primi cittadini della Riviera avevano inoltrato una richiesta al ministero per chiedere di mantenere a Dolo la sezione staccata del Giudice di Pace per la Riviera del Brenta dicendosi disponibili a farsi carico delle spese di funzionamento del servizio, in quote proporzionali alla popolazione di ciascun comune. In attesa della risposta da Roma e prima ancora di conoscere l’eventuale costo dell’operazione, era emersa però l’opportunità che tutti i sindaci interessati adottassero una deliberazione consiliare per esprimere una comune volontà di intenti in attesa di regolare anche la questione anche sul piano economico.
Quando però in consiglio a Stra si è discusso l’argomento che avrebbe impegnato l’amministrazione «con carattere di priorità rispetto ai restanti interventi di natura non obbligatoria per il triennio 2013-2015», alla contrarietà delle minoranze si è associata anche parte della maggioranza consiliare. Il sindaco Mario Collini, messo in difficoltà, ha subito fatto marcia indietro e ha deciso di ritirare la proposta di deliberazione. «È una questione di principio – hanno dichiarato i consiglieri dissidenti – Col sì a tale proposta, va a finire che in futuro ci chiederanno anche di finanziare la sanità». (V.Com)

 

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