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TRIESTE – Il tracciato friulano della Tav, la ferrovia ad alta capacità e velocità, costerà 44,03 milioni a chilometro, cioè quasi il doppio del costo medio nel resto dell’Unione europea per analoghe infrastrutture. Ieri, infatti, i 22 sindaci dei Comuni che saranno attraversati dall’asse hanno confermato il tracciato previsto dal progetto preliminare Rfi del dicembre 2010 (51 km), quello che correrà in gran parte parallelo all’autostrada. Il costo complessivo è di 2,246 miliardi. Non si è quindi puntato sull’opzione che si è fatta strada in Veneto, cioè una Tav che corra lungo l’asse della ferrovia storica, pur con aggiustamenti.
La conferma per il tracciato del 2010, pur con la segnalazione di alcune criticità, è giunta a seguito delle prime valutazioni compiute da un tecnico consulente dei sindaci nell’ambito di un’analisi finanziata dalla Regione con 50 mila euro. “Proprio attraverso queste valutazioni dei 22 Comuni su un tracciato che per quanto mi riguarda non è in discussione – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi – possiamo migliorare questa prima fase progettuale della nuova linea”. Il commissario Tav Bortolo Mainardi ha “preso atto e cercherò di accelerare l’iter per il parere di compatibilità ambientale presso il ministero dell’Ambiente”. Intanto il nuovo Consiglio di Autovie Venete si ritrova due vicepresidenti leghisti: il segretario regionale friulano del Carroccio, Matteo Piasente, è stato designato vice (vicario) del presidente Emilio Terpin, mentre il secondo vicepresidente, che per “tradizione” spetta alla Regione Veneto, è il sindaco di Arsiè (Belluno) Ivano Faoro, parimenti della Lega.
Antonella Lanfrit

 

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