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Nuova Venezia- “Presidio alla rotonda di Vetrego”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

nov

2012

Dopo l’incidente di mercoledì il Comitato organizza anche una protesta a Spinea

VETREGO. La piccola Vetrego alla guerra contro il fronte dei titani: Regione, Cav e Spinea. L’incidente di mercoledì alla rotonda del casello, dove un tir è finito ruote all’aria mentre effettuava il classico “tornello”, appare come la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, per giunta all’indomani della lettera scritta dal comitato Viabilità Sicura al sindaco di Spinea Silvano Checchin, accusato di non voler riaprire ai camion il “suo” casello.

A Vetrego ora ci si prepara alla protesta: già partita la mobilitazione per organizzare un grande presidio alla rotonda e anche un’analoga azione dimostrativa sotto i balconi dell’ufficio di Checchin, in municipio a Spinea. Ivana Cagnin e Marco Bressan, del Comitato Viabilità Sicura di Scaltenigo, Ballò e Vetrego, tornano all’attacco:

«Non serve essere lungimiranti per capire che quel nodo, con una rotonda sottodimensionata per la mole di traffico che deve sopportare, può essere causa di gravi incidenti. Ringraziamo Dio che anche ieri (mercoledì, ndr) nessuno sia stato coinvolto in modo grave. Vorremmo però fare una domanda al sindaco di Spinea: se ieri sotto il tir rovesciato ci fosse stata un’auto, sarebbe ancora del parere di non dover riaprire al traffico pesante anche il casello di Crea? E visto che Checchin chiama in causa gli accordi, allora ricordiamo che Mirano aspetta ancora i 19 milioni di euro in opere di compensazione. Anche quelli sono previsti dagli accordi, eppure non arrivano. Forse le firme valgono solo per Spinea e per Mirano no?».

Checchin non ci sta ad essere tirato in ballo di nuovo e torna a ribadire la sua posizione: «Da sempre, con correttezza e assoluta trasparenza, Spinea ha ribadito che nell’accordo firmato con Silvano Vernizzi, commissario delegato per la viabilità di Mestre, la Regione, la Provincia e i sindaci di Mirano, Mira, Martellago e la Cav, il casello di Spinea era “esclusivamente per il transito di mezzi leggeri inferiori alle 7,5 tonnellate fino alla conclusione degli interventi previsti nel protocollo d’intesa”.

Solo una volta conclusi tali interventi il casello di Spinea sarà abilitato a tutti i tipi di traffico, previa verifica da parte del comitato di monitoraggio». L’assessore alla Viabilità Gianpier Chinellato sottolinea come con i lavori complementari e di mitigazione in corso sul territorio di Spinea, il passaggio di tir causerebbe pesantissimi riflessi sulla viabilità generale del comune. (f.d.g.)

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