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L’appuntamento è per martedì mattina, sotto il grattacielo di Veneto Strade, dove si riunirà la conferenza di servizio degli enti che dovranno esprimere la Valutazione d’impatto ambientale per l’ampliamento della Cosmo di via Mestrina. Questa la decisione emersa l’altra sera nel corso del dibattito dopo l’appello del Comitato ambiente sicuro di Noale e Salzano che ha chiamato alla mobilitazione contro l’autorizzazione.
La sala San Giorgio era gremita all’inverosimile dai cittadini tanto che gli addetti del centro parrocchiale hanno faticato non poco a contenere l’arrivo delle persone. Katia Bortolozzo la superesperta del comitato ha elencato tutta una serie di dati che dimostrano, a suo dire, come l’impianto sia estremamente pericoloso e non possa essere autorizzato. «Prima di parlare dei rischi che si corrono – ha chiosato al termine della serata Katia Bortolozzo – inviterei chi è favorevole all’ampliamento dell’impianto a visitare il reparto di oncologia pediatrica di Padova per vedere gli effetti di queste sostanze sulla popolazione».
Domani mattina intanto verrà protocollata una raccomandata a mano per far sapere che l’impianto che andrà a svilupparsi su un’area di proprietà comunale e non dell’azienda richiedente. Di questo è convinto l’ambientalista Michele Boato come il consigliere comunale Domenico Felice che si è scagliato contro l’ampliamento. Il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin ha affermato che il suo Comune esprimerà parere negativo mentre il consigliere regionale Bruno Pigozzo ha detto che tutto si basa su una scelta politica.
Per il Comune di Noale era presente l’assessore Andrea Muffato che si è scagliato contro l’ampliamento mentre il suo collega di giunta Renato Damiani con delega all’ambiente ha spiegato, tra le contestazioni, che il procedimento è in corso e vanno rispettati i pareri degli enti tecnici. «E pensare che l’impianto di cui tanto sparlano e nel quale lavorano tutti i miei famigliari – commenta amaro Claudio Cosmo, titolare dell’azienda Cosmo Scavi e Ambiente – è tra i più moderni e sofisticati non solo del Nord Italia ed è invidiato a livello europeo».

Luigi Bortolato

 

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