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Procedure più veloci con la conferenza di servizi a Roma, a dicembre la seconda Sì rapido per l’Oleificio. Vallone Moranzani, timori sul commissario in scadenza

Approvati dalla Conferenza di servizi decisoria 15 progetti di riqualificazione e bonifica di aree all’interno del sito di interesse nazionale di Porto Marghera. Valore, 8 milioni di euro. Grazie a tempi di approvazione ridotti e certi, spiega l’assessore regionale alla Legge speciale, Renato Chisso, «si è di fronte a un nuovo scenario che cambierà il destino dell’area industriale».

Su 36 progetti, la conferenza di servizi su Porto Marghera ne ha approvati 15. Molte delle pratiche erano ferme, spiegano dalla Regione, dal 2009. Tre anni dopo, come conseguenza dell’accordo di programma tra Comune, Regione e ministero dell’Ambiente, si fanno i primi significativi passi avanti.

Emblematico il caso dell’Oleificio Medio Piave, progetto partito a luglio e arrivato in porto a novembre per intervenire in area Syndial.

Ma nell’elenco ci sono tanti interventi: dal nuovo terminal di Fusina alla bonifica delle aree di Punta San Giuliano, nel grande parco, per il futuro polo nautico e gli interventi nella zona residenziale di viale San Marco, le caratterizzazioni dell’ex Italcementi e i lavori nella macroisola portuale.

«Sono i primi risultati di uno schema nuovo di lavoro in cui la Regione del Veneto ha avuto un ruolo importante di coordinamento assieme al ministero dell’Ambiente», precisa Chisso. «Non è una boccata d’ossigeno per il territorio, ma si tratta di un cambio epocale perché dopo decenni di attesa finalmente siamo in grado di dare risposte in tempi brevi alle aziende che vogliono restare e costruire qualcosa di nuovo a Porto Marghera». Un’altra conferenza sarà convocata entro fine anno, prosegue ancora l’assessore. «Questo per dare risposte anche alle altre società che hanno presentato progetti di riqualificazione. Credo sia questa la strada da seguire».

Passi avanti anche per quanto riguarda il progetto del Vallone Moranzani. Venerdì, spiega l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin, in una riunione con il commissario ai fanghi Roberto Casarin, si è dato il via libera a quattro interventi, vale a dire la sistemazione della banchina Transmar nel canale industriale Ovest, la sistemazione dei terreni della darsena nord dell’ex Alumix, oggi Ro.Ro., il piano di caratterizzazione e il progetto di bonifica di un tratto di viabilità da Malcontenta a Marghera. Un’altra riunione è prevista in tempi brevi, a dicembre.

«Temiamo però sia l’ultima riunione della gestione commissariale. Casarin come Carraro, commissario agli allagamenti, hanno lavorato molto bene», avverte Bettin, «la sua gestione cessa il 31 dicembre sostituita da una cabina di comando affidata alla Regione ma temiamo un rallentamento nella fase transitoria per un progetto come quello del Vallone Moranzani, che si è ampliato con l’inserimento di interventi nella portualità, nell’area Montefibre, con una importante viabilità. Il rientro nelle procedure ordinarie, uscendo dalla fase commissariale, in via teorica ci ha visto d’accordo ma ora temiamo che l’accelerazione avuta finora finisca con il rallentare e questo non è bene».

Mitia Chiarin

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