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Arriva il giorno del giudizio per l’adeguamento dell’impianto di smaltimento di rifiuti Cosmo di via Mestrina. Stamattina, infatti, nella sede di Veneto Strade, la commissione di Valutazione di impatto ambientale fornirà la sua opinione riguardo il potenziamento della struttura. E dalle anticipazioni sembra proprio che il giudizio sarà positivo.
I residenti di Noale e Salzano che abitano nell’area dell’inceneritore, però, si sono dati appuntamento sotto al palazzo di Veneto Strade a Mestre per manifestare il proprio dissenso. E giurano battaglia. Ieri il comitato Ambiente Sicuro ha recapitato una lettera ai componenti della commissione Via in cui li si diffida dal prendere decisioni, perché la Cosmo Ambiente non potrebbe «dimostrare la proprietà di gran parte del territorio sul quale si dispiega il progetto». Potrebbero piovere anche delle denunce: Viviani Lorenzon, ex consigliere comunale a Mirano e residente in via Ferrara nella città dei Tempesta, a circa trecento metri dallo stabilimento, ha dato mandato ai suoi avvocati di sondare la possibilità di una causa nei confronti del Comune, della Regione e della ditta Cosmo. L’adeguamento, che secondo il sindaco Michele Celeghin non comporterebbe alcun ampliamento dell’impianto, permetterebbe alla Cosmo di trattare 153 tipi di sostanze, contro cui i residenti puntano il dito. «Il valore della mia abitazione si è deprezzato – rincara Lorenzon – Sarò costretto ad andarmene». Il Comune non ha comunque alcuna voce in capitolo. «Non possiamo esprimere opinioni vincolanti – spiega il primo cittadino Celeghin -. E ci sono oltre cento addetti che lavorano all’impianto. Aspettiamo la decisione della commissione, che ha avuto gli strumenti per esaminare la situazione. Tutto – conclude Celeghin – sembra nella norma».

Gabriele Vattolo

 

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