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Il sindaco Orsoni annuncia l’arrivo di un’ordinanza «Non abbiamo la competenza, ma bisogna agire subito»

«Alla luce degli ultimi rilievi credo sia urgente l’assunzione di provvedimenti sulle grandi navi a tutela della salute pubblica». Il sindaco Giorgio Orsoni annuncia per le prossime ore un’ordinanza che dovrà disciplinare alcune questioni riguardanti le emissioni inquinanti delle navi e il loro passaggio in laguna in corrispondenza di acque alte eccezionali. «La competenza purtroppo non è del Comune», dice Orsoni, «ma noi possiamo intervenire a tutela della salute pubblica e in base al regolamento in vigore, che ad esempio vieta il passaggio nei rii interni con acque alte superiori a 110 centimetri sul medio mare». Due problemi esplosi negli ultimi giorni. I fumi e le onde radar, fenomeno da anni denunciato dai comitati, che hanno inviato esposti e dossier su cui la Procura ha di recente aperto un’inchiesta. L’Autorità portuale aveva risposto con rivelazioni rassicuranti effettuate da Arpav, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente. Ma i dati sono contrastanti. «Non è possibile dare valutazioni immediate sulla ricaduta dei fumi e sull’aumento di patologìe», ha scritto qualche giorno fa il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl 12 Rocco Sciarrone, rispondendo a un quesito che gli era stato posto dall’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, «bisognerebbe avviare rilevazioni mirate sugli inquinanti e sulle ricadute delle polveri».

Nel frattempo, l’Asl consiglia di attuare alcuni «principi di precauzione». A partire dalle proposte avanzate da tempo dai comitati. In particolare, lo spegnimento dei radar, responsabili di onde elettromagnetiche ad alta pericolosità, quando le navi entrano in Bocca di porto. L’utilizzo di carburanti a basso contenuto di zolfo, l’alimentazione elettrica da terra quando la nave è ormeggiata. I comitati cantano vittoria. «Sono le cose che diciamo da anni», scrivono in un comunicato le associazioni Ambiente Venezia e Medicina democratica, «adesso ci aspettiamo dalle autorità atti conseguenti. Ricordiamo che la petizione no alle grandi navi in laguna ha raccolto 12.500 firme di cittadini».

La protesta non si ferma, dunque. E il sindaco Orsoni annuncia novità per i prossimi giorni. In attesa dell’esame delle soluzioni alternative per estromettere le grandi navi dalla laguna, si pensa a provvedimenti urgenti per limitare l’inquinamento ambientale. Secondo i comitati responsabile dell’aumento di patologìe nelle malattie respiratorie e anche dei danni ai marmi dei monumenti (i fumi) e dell’aumento di patologìe leucemiche (le onde dei radar).

Per l’Asl è necessario valutare in un congruo lasso di tempo l’incidenza dei fumi delle navi, distinguendo anche dall’apporto di altri fonti inquinati (fabbriche, traffico delle auto). Ma il problema esiste, e a questo punto le decisioni dovranno arrivare. E’ stato firmato un accordo «su base volontaria» per l’uso di combustibili non inquinanti. Ma per i radar, ad esempio, la Capitaneria impone la «sicurezza» della navigazione.

Una riunione operativa è stata fissata in municipio. «Convocheremo anche l’Asl e i responsabili di Porto e Capitaneria», dice il sindaco, «per cercare una strada comune».

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