Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Noale. La Conferenza dei servizi autorizza l’ampliamento Previsti controlli continui e il divieto di trattare amianto

NOALE. Ci hanno sperato i comitati ma alle 12.30 è arrivata la doccia fredda: la commissione regionale di Valutazione d’impatto ambientale (Via) ha detto sì al progetto di Cosmo Ambiente di Noale seppur con delle prescrizioni, a partire dal no all’amianto e a controlli costanti. Dunque non sono bastate le proposte, gli appelli e gli inviti dei giorni scorsi da parte dei residenti e dei “partiti del no” a far cambiare idea. Dopo due ore e mezza di discussione è arrivato il verdetto positivo sia al progetto sia all’impianto per lo smaltimento dei rifiuti. Delusi Ambiente Sicuro e Noale Ambiente, che ieri avevano portato una quarantina di persone in via Baseggio a Mestre, sede di Veneto Strade.

Via libera. Si doveva dare un parere sull’impianto e sul progetto di allargamento. Dal primo ambito erano esclusi dal voto i Comuni di Noale e Salzano, interessati perché lo stabilimento è al confine, mentre il resto del Via ha dato parere positivo, con la sola Provincia astenuta. Riguardo al progetto, stesso esito della tornata precedente, con il sì di Noale, subordinato al divieto dell’amianto, e il no di Salzano. Ora la palla passa alla giunta regionale, che dovrebbe esprimersi entro fine anno.

I commenti. Per Noale c’erano il sindaco Michele Celeghin, il vice Sergio Vallotto e l’assessore all’Ambiente Renato Damiani. Per Salzano, solo il sindaco Quaresimin. «Ci saranno controlli alle emissioni dei camini 24 ore su 24» precisa Celeghin «Non ci saranno nè amianto, nè strutture edificabili in area comunale e saranno adottate le nostre prescrizioni messe nell’atto d’indirizzo».

Critico Quaresimin. «Per progetti di questo tipo» dice «serve una diversa governance. È vero che il progetto rispetta i canoni ma si devono tenere conto pure di altri parametri, tipo la vicinanza delle case e i centri abitati».

La giornata. Ben prima delle 9.30 erano fuori dalla sede di Veneto Strade con striscioni e cartelli. Prima di entrare, Damiani si è fermato a scambiare due parole con i comitati, che gli chiedevano di «mettersi una mano sulla coscienza». Alle 10, cinque rappresentanti sono saliti al secondo piano per essere ricevuti dall’amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi. Un colloquio di pochi minuti, dove hanno spiegato le loro ragioni. «Se l’azienda rispetta i limiti di legge» assicura Vernizzi «non possiamo dire no. La commissione esprime un parere ma poi decide la Regione».

Comitati.

«Ce l’aspettavamo» spiega Katia Bortolozzo biologa di Ambiente Sicuro «nonostante la commissione tecnica della Provincia avesse messo nero su bianco la possibilità di avere sostanze cancerogene. Negare un progetto simile, non significa mettere a repentaglio i posti di lavoro dell’azienda. Gran parte degli operai è attivo nel settore scavi». Fa eco Alberto Pesce di Noale Ambiente. «Continuerà la nostra pressione» assicura «e intanto chiederemo un Consiglio comunale straordinario».

Alessandro Ragazzo

link articolo

 

i comitati davanti a veneto strade

Striscioni, cartelli, slogan e tanta rabbia “Un grave pericolo per tutto il territorio”

NOALE. Striscioni, cartelli, slogan. Così i manifestanti hanno atteso ieri l’arrivo prima dei protagonisti e poi il verdetto del Via. Ce n’erano da Noale, da Salzano ma anche da zone non proprio attorno alla Cosmo di via Mestrina. «Perché la salute è un bene di tutti» dice Paolo Lugnan di Briana «e le polveri restano, anche in assenza di vento. Sono preoccupato per questo progetto e si dovrebbe capire che l’ambiente è già saturo. Il sindaco Michele Celeghin si ricordi che è responsabile della salute pubblica».

Antonio Porrino abita a Noale due. «Un progetto nato in camera caritatis» sostiene «senza che la popolazione ne fosse a conoscenza». «Quel sito non è adatto per fare lavori simili. C’è il diritto d’impresa, nessuno lo nega, ma con le regole e il buon senso». Luigi Panfili abita in via Mestrina, dove da tempo i residenti protestano anche per l’eccessivo traffico. «C’è un grave pericolo per tutto il territorio» precisa l’uomo «e quell’area poteva essere verde. Invece, in questo caso, si può costruire dove si vuole». Da Salzano gli umori non sono poi così diversi. «Nei giorni scorsi» interviene «il fiume Marzenego ha rischiato di esondare. Dovesse capitare in futuro, che ne sarebbe? Prima di prendere certe decisioni, li invito ad andare a fare un giro ai reparti di Oncologia». Preoccupato Emilio Vecchiato. «Manderò una lettera di diffida agli enti» avvisa «perché se i miei familiari dovessero essere colpiti da una patologia riconducibile all’impianto, mi riterrò parte lesa». Enrica Tonello se la prende con la politica. «Basta a questo modo di fare senz’anima» commenta «perché nessuno garantirà per la nostra salute, nonostante i parametri rispettino i limiti di legge». Al presidio di ieri, erano presenti pure l’assessore di Noale alla Manutenzione Andrea Muffato e il consigliere leghista di Salzano Giuliano Stevanato. «La vendita del terreno di proprietà comunale» dice Muffato «ha avuto una procedura alquanto inusuale». Man forte gli arriva da Stevanato. «Abbiamo già il Passante e altre aziende attorno» sostiene «e ora è giusto che la salute di tutti sia tutelata. Vogliamo una vita più sana». (a.rag.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui