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Si terrà a marzo l’asta del terreno tra via Sile e via Lovara dove potrebbe sorgere uno stabilimento della Rotocart di Piombino Dese per la trasformazione della carta. Si pensava potesse essere già a gennaio, ma non sarà così. In pratica ci sono dei tempi tecnici per la trasformazione dell’area ad uso completamente industriale che non consentiranno di completare l’iter prima di marzo. A confermarlo lo stesso sindaco Luciano Dussin, precisando che l’asta sarà effettuata solo quando sarà completato l’iter relativo alla variante urbanistica. Quindi ci vorranno quattro mesi ancora prima di riproporre la vendita del terreno, quasi certamente allo stesso prezzo dell’asta del 7 novembre scorso andata deserta: 5,3 milioni di euro. Il fatto che la Rotocart alla fine non avesse presentato offerte è probabilmente dovuto proprio all’iter urbanistico non concluso ed ancora soggetto a possibili stop, se non in sede comunale, magari in Regione. La ditta avrebbe dovuto versare 4 milioni di euro entro la fine di novembre, scongiurando così lo sforamento del patto di stabilità ed il resto una volta approvata la variante urbanistica.

Potrebbe aver inciso nell’esito dell’asta del 7 novembre scorso anche l’azione di protesta avviata dal comitato spontaneo «No Ecomostro», che in un paio di settimane è riuscito a raccogliere circa 3mila firme di persone contrarie alla vendita del terreno ed alla realizzazione del maxi stabilimento da circa 700mila metri cubi. Il comitato, oltre agli esposti presentati dai gruppi di minoranza in Consiglio comunale alla Corte dei Conti e alla Procura, ha annunciato di voler presentare un esposto al Presidente della Repubblica.

 

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