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Gazzettino – Denunciato Zaia per bloccare l’elettrodotto

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

nov

2012

AMBIENTE

Il Tar ha sospeso il giudizio sul ricorso presentato da un privato

DOLO – Terna ha annunciato l’avvio dei lavori per il prossimo 10 dicembre, ma ci sarebbe un’accusa di falso nei confronti del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla base della sospensione del giudizio sul ricorso presentato da R.B. nei confronti del Ministero dell’Ambiente, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Terna e Comune di Venezia per la realizzazione del nuovo elettrodotto Dolo-Camin. È questo quanto emerge dalle carte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, lo stesso Tribunale che aveva già respinto due ricorsi fatti dai comitati di Ambiente e Territorio, affiancati da diversi comuni della Riviera del Brenta.
R.B., assistito dai legali Ivone e Chiara Cacciavillani, ha impugnato i provvedimenti che davano il via libera alla realizzazione dell’impianto, chiedendone l’annullamento. Una richiesta contro la quale si sono schierati tutti i soggetti citati in giudizio. Ciò che ha bloccato la decisione del Tar, però, è stata la querela di falso che il ricorrente ha sporto nei confronti del presidente della Regione, Luca Zaia. R.B. accuserebbe Zaia di aver sostenuto che l’elettrodotto, così com’è progettato, “sarebbe stato inserito nella Pianificazione territoriale della Regione del Veneto”, cioè il provvedimento che detta le linee guida di sviluppo urbanistico della Regione. Per il ricorrente, invece, le cose starebbero in maniera sostanzialmente diversa, tanto che ha deciso di querelare il presidente Zaia. Questo ha indotto il Tar a sospendere il giudizio sul ricorso, in attesa che l’autorità giudiziaria ordinaria, alla quale R.B. ha chiesto di accertare e dichiarare la falsità di talune affermazioni firmate proprio da Zaia e contenute in un documento protocollato il 5 gennaio 2011.

Intanto, i comitati si scagliano contro la decisione di Terna di procedere comunque con i lavori dell’elettrodotto: «Terna dà l’ennesima prova della protervia con cui generalmente agisce, non tenendo nel dovuto rispetto gli organi della giustizia amministrativa che si devono ancora pronunciare sulla fattibilità dell’infrastruttura in modalità aerea».

Gianluigi Dal Corso

 

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