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Gazzettino – Dolo. Le suore scomunicano Lele Mora

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

nov

2012

DOLO Dura presa di distanze dopo la visita del discusso manager dei divi televisivi

La responsabile della comunità: «Invasione inopportuna, potremmo denunciarlo»

«Un’invasione inopportuna, non chiara negli scopi e non vera nelle affermazioni rilasciate, che potrebbero essere oggetto di denuncia».

A due settimane dall’inaspettata visita di Lele Mora nella comunità “Casa nostra” di Dolo, le suore prendono le distanze dal discusso manager di personaggi televisivi. «Anche un personaggio famoso può non essere conosciuto», precisa suor Franca Zotti, responsabile della comunità educativa di via Poletto a proposito dell’improvvisa visita di Lele Mora avvenuta il 10 novembre scorso. Toni fermi e decisi per difendere la struttura di cui è responsabile e che ospita minori con problemi familiari. «Non sono stata informata, nè presentata ai promotori dell’incontro, nè al loro numeroso seguito – afferma suor Franca -. Non era stato doverosamente annunciato il nome del “personaggio importante” che all’indomani dal primo contatto, avrebbe accompagnato il regista Massimo Gobbi di Stra». E aggiunge: «Con il signor Lele Mora le suore non hanno mai avuto nulla a che fare. Nulla hanno chiesto o promesso e nulla vogliono. L’invasione nella nostra struttura è stata quanto mai inopportuna e non chiara negli scopi». Suor Franca si è anche riservata l’eventualità di una denuncia per le affermazioni pubblicate. Ma come mai questa presa di distanze dopo due settimane? «Ho preferito prima informare il regista Massimo Gobbi del mio disappunto perchè è stato lui a preannunciare ad una Sorella, il giorno precedente la visita, quando io ero assente, l’arrivo di un personaggio famoso, senza comunque precisarne l’identità». Ma Massimo Gobbi è abituale frequentatore dell’Istituto? «Anche se io mi trovo nella struttura da soli due mesi – risponde la responsabile di “Casa nostra” -, mi è stato assicurato che la visita del giorno precedente era la sua prima all’Istituto. Ciò che mi ha dato maggiormente fastidio in tutta questa vicenda è di non aver tenuto presenti le ricadute su una struttura così delicata nella sua missione. Ogni visita alla comunità “Casa Nostra” deve essere valutata e rispondere al suo progetto educativo, oltre a tutelare la privacy dei giovani ospiti».

Lino Perini

 

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