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Annuncio di Dussin: «Fra quattro mesi completeremo la variante urbanistica» La Rotocart è ancora interessata all’acquisto dell’area di 119 mila metri quadrati

CASTELFRANCO. Cartiera Rotocart, nuova asta a marzo. Lo annuncia il sindaco Luciano Dussin per fugare l’ipotesi di una nuova asta a gennaio. «Faremo la nuova asta solamente quando sarà completato l’iter burocratico inerente la variante urbanistica con cui l’area è stata trasformata», spiega, «per cui si andrà a marzo presumibilmente. Saranno mantenuti gli stessi parametri di edificabilità». Dussin dunque ci riprova a distanza di qualche mese dalla prima asta andata deserta. L’appezzamento di terreno in questione si trova all’angolo tra via Sile e via Lovara, ai confini tra Salvatronda, Salvarosa e Campigo. La superficie complessiva è di 119 mila mq con un coperto costruibile di oltre 70 mila mq. La cubatura supera i 700 mila mc. Il comune aveva deciso di mettere all’asta il terreno al prezzo di 5,3 milioni di euro. Sarebbe stato il salvagente per il Comune onde evitare il disastro dello sforamento del patto di stabilità. L’acquirente, infatti, avrebbe dovuto versare 4 milioni entro la fine di novembre, evitando al Comune di sforare il patto. L’asta tuttavia andò deserta. Nessuna offerta fu presentata.

Decisiva l’azione del comitato spontaneo «No ecomostro» che, nell’arco di pochi giorni, raccolse 3 mila firme contro il progetto. Venne presentato dai consiglieri di minoranza (gruppo Pd-lista Sartor, Elena Magoga e Vivere) un esposto alla Corte dei Conti per presunte irregolarità nell’iter procedurale, che ha condotto alla messa in vendita. Il comitato tuttavia aveva già annunciato di proseguire la battaglia con la presentazione di un protocollo di autotutela da presentare in Comune e con cui chiedere al segretario comunale e al responsabile del servizio patrimonio la sospensione degli effetti degli atti e il riesame della fondatezza giuridica dei provvedimenti presi. Sarà presentato un esposto alla Presidenza della Repubblica.

La ditta interessata all’area è la cartiera Rotocart spa di Piombino Dese guidata da Giuliano Gelain. A Castelfranco l’intenzione era di realizzare uno stabilimento di lavorazione secondaria della carta. Le bobine di carta sarebbero arrivate dalla Carinzia, via treno, per essere lavorate a Castelfranco e poi spedite. Prodotti finiti sarebbero fazzoletti di carta, tovaglioli, carta igienica. Uno stabilimento ad impatto ambientale pari a 0 secondo i costruttori. Ma del piano industriale ed occupazionale non c’è traccia negli atti del Comune. Il comitato spontaneo viceversa ha sottolineato che il progetto costituisce una cementificazione massiccia di un’area attualmente verde.

Daniele Quarello

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