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Gazzettino – Furbetti dell’amianto nel mirino

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

nov

2012

VENEZIA  -Il ministro Balduzzi contro le Regioni che occultano dati su siti contaminati

DECISO – Il ministro della Salute Renato Balduzzi, ieri a Venezia per la conferenza sull’amianto

VENEZIA – Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, accelera sul Piano nazionale sull’amianto: «Lo presenterò in gennaio, le risorse economiche ci sono, il mio ministero ha già stanziato fra 22-23 milioni». Un annuncio a conclusione della Seconda conferenza governativa sull’amianto, a Venezia, da cui «sono arrivate alcune risposte di programmazione degli smaltimenti, delle bonifiche e del trattamento di manufatti contenenti amianto». È stato calcolato che per ogni cittadino del veneto c’è mezza tonnellata di eternit da smaltire. Secondo il Registro nazionale dei mesoteliomi, in 15 anni, i tumori causati da amianto hanno raggiunto il numero di 16mila. E il picco di malati è previsto intorno al 2015.
Uno dei nodi emersi dal dibattito è quello dell’applicazione del Piano nelle Regioni, non tutte virtuose nel fornire i dati ad esempio su malattia e siti contaminati. «Il nostro ordinamento conosce la possibilità che il governo intervenga in via sostitutiva laddove le cose non vengano fatte. Chi non mette ordine in casa propria – ha avvertito il ministro – va sanzionato e gli strumenti ci sono. Ma per farli valere abbiamo bisogno delle Regioni virtuose, in modo che non ci sia indulgenza verso i negligenti. L’autonomia delle Regioni non può significare irresponsabilità».
Tutte le indicazioni emerse dopo due giorni di seminari «saranno sintetizzate in una prima bozza condivisa con i ministri del Lavoro, Elsa Fornero, e dell’Ambiente, Corrado Corrado Clini – ha aggiunto Balduzzi – da inviare alla consultazione della Conferenza unificata e alle forze sociali in modo che nei primi mesi del 2013 si possa puntare all’accordo operativo».
Il piano conterrà «proposte di grande innovazione, come utilizzare la fibulina come marcatore tumorale predittivo, costituire una rete internazionale di banche dati di materiale biologico, standardizzare i modelli di presa in carico degli ammalati».
Un «coordinamento sovranazionale è fondamentale» ha rilevato Balduzzi aggiungendo che va tutelato «difendendo e preservando il ruolo dell’Organizzazione mondiale della Sanità (oms) e delle istituzioni scientifiche correlate, pretendendo che appaiano e siano assolutamente indipendenti da portatori di interessi privati come i produttori di amianto». Intanto, il prossimo 7 dicembre, al Consiglio europeo dei ministri della Salute, Balduzzi porterà la proposta di un network europeo di ricerca sull’amianto.

 

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