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Nuova Venezia – “L’accordo Moranzani andra’ in porto”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

nov

2012

Parla il commissario straordinario Roberto Casarin il cui mandato scadrà alla fine di quest’anno

MARGHERA. Gli abitanti di Marghera e Malcontenta hanno avuto modo di conoscerlo durante le riunioni pubbliche sul progetto del Vallone Moranzani che prevede la costruzione di una mega discarica per i fanghi più inquinati scavati dai canali e dai terreni di Porto Marghera, in cambio di una serie di opere compensative come gli interventi idraulici anti-alluvione, la nuova viabilità, l’interramento degli elettrodotti di Terna e la realizzazione, sopra la discarica debitamente isolata, del grande parco urbano di Malcontenta. L’ingegnere Roberto Casarin, miranese di nascita e residente a Mestre, fin dal 1980 lavora per la Regione. Dal 1990 come direttore del Dipartimento per la Tutela dell’Ambiente, dal 2000 anche come segretario per la Difesa del Suolo e dal 2004 è stato nominato dal governo commissario straordinario per lo scavo dei canali industriali e di Porto Marghera. Dal 31 dicembre prossimo, però, il suo mandato scadrà e non verrà più rinnovato poichè il governo Monti ha deciso di mettere un freno alla nomina di commissari.

Ingegnere, se ne va sul più bello, quando si cominciano ad aprire i cantieri dell’accordo Moranzani?

«Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare come segretario generale dell’Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico e dell’Autorità di bacino del fiume Adige. Per me è stata una bella esperienza professionale e umana, ci permettere di realizzare, insieme alla discarica Moranzani, importanti opere compensative grazie al fatto che l’Autorità Portuale paga una tariffa per mettere in discarica i fanghi più contaminati».

È soddisfatto del lavoro che è riuscito a fare come commissario straordinario?

«Sì, sono soddisfatto perché abbiamo risolto il problema dello scavo dei canali portuali e dello smaltimento dei fanghi in loco, piuttosto che smaltirli altrove senza alcun beneficio per questo territorio, troppo spesso maltrattato. Speravo di fare di più per rispettare i tempi che ci eravamo dati nel 2008, quando l’accordo Moranzani è stato firmato. Purtroppo, anche i poteri straordinari di un commissario fanno i conti con iter burocratici e amministrativi che ancora esistono e complicano e allungano le procedure di autorizzazione ambientale».

Ma senza di lei, il progetto Moranzani sarà realizzato?

«Penso proprio di sì. E’ vero che abbiamo accumulato un paio d’anni di ritardo per gli iter autorizzativi, ma non siamo all’anno zero. Quest’anno sono stati avviati gran parte degli interventi di sicurezza idraulica previsti, come quelli realizzati a Ca’ Emiliani. Sono stati avviati anche i cantieri per l’allargamento di via dell’Elettronica e sono in progettazione esecutivo quelli per i nuovi snodi stradali per liberare Malcontenta dal traffico pesante, i cantieri apriranno l’anno prossimo insieme alla discarica. Sono in arrivio anche le ruspe per interrare gli elettrodotti dove sorgerà il grande parco urbano da 200 ettari di Malcontenta.

I soldi i n cassa basteranno?

«Dei 900 milioni di spesa prevista ne mancano circa 400, ma arriveranno con le tariffe di smaltimento, nella nostra discarica, anche dei terreni delle aree più inquinate di Porto Marghera da bonificare.

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