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È la cifra che spetta al Comune di Mirano per le opere di mitigazione

La Pavanello: «Quei soldi sono dovuti, se necessario andremo in Tribunale»

MIRANO. Avvocati in campo per ottenere i 19 milioni di euro che spettano a Mirano per il Passante. A mali estremi, estremi rimedi: il sindaco Maria Rosa Pavanello annuncia di aver dato mandato a un legale per ottenere il rispetto degli accordi relativi alle opere di compensazione. Solo pochi giorni fa il sindaco aveva provocato Cav, complice anche la “febbre da casello” vissuta a Vetrego per via del tornello e degli aumenti in arrivo dal 1 gennaio, chiedendo la restituzione di tre anni di pedaggio per colmare il credito dei 19 milioni. Adesso la giunta mostra i muscoli e incarica gli avvocati di adire le vie legali per ottenere la somma. C’è un accordo, ormai fin troppo famoso in città, che prevede una lista di interventi da attuare sulla viabilità ordinaria a compensazione dei disagi e dei danni territoriali e viabilistici subiti con l’avvento del Passante. Opere che, tutte insieme, ammontano a circa 19 milioni di euro. Accordo firmato nero su bianco da tutti gli enti titolari dei lavori, da Regione alla società Passante di Mestre, Provincia e Comune. Ma la Regione quei soldi non li ha. Mirano si sente beffata e prova il tutto per tutto, giocandosi la carta dei tribunali. «In realtà siamo ancora in una fase iniziale», spiega Pavanello, «abbiamo nominato un legale per studiare quale sia la strada migliore da intraprendere per arrivare ad ottenere ciò che ci spetta: non è detto che si debba per forza arrivare al ricorso. L’obiettivo è rendere esecutivo, e al più presto, l’accordo». Due le strade possibili: quella del ricorso al tribunale è la via estrema, gli avvocati del Comune potrebbero chiedere prima la nomina di un commissario ad acta con l’obiettivo di far eseguire l’accordo. Quel che è certo è che Mirano sembra aver perso la pazienza residua. Tempo scaduto: o i soldi arrivano o l’accordo verrà fatto valere di fronte a un giudice. Che Pavanello facesse sul serio si era capito anche al momento di nominare la giunta, quando aveva previsto tra i referati una delega mai sentita prima (e tenuta per sé): Gestione opere complementari e di mitigazione del Passante. Anche perché i 19 milioni di credito vantati da Mirano sono l’unico modo per dare fiato ai lavori pubblici in città, non avendo il Comune alcuna voce consistente di bilancio per finanziare interventi che non siano semplici manutenzioni o opere improrogabili per legge come l’abolizione delle barriere architettoniche, l’ampliamento di cimiteri e la messa a norma dei plessi scolastici.

Filippo De Gaspari

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