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Mirano. Parla Giorgio Pesce, l’ideatore nel 2009 della tessera magnetica destinata a tutti i residenti

«Lo strumento per consentire ai miranesi di godere di una riduzione nelle tariffe autostradali esiste già: è la Privilege Card». A parlare è Giorgio Pesce, vicepresidente della società sportiva «Mirano Al Pozzo», colui che nel 2009 ideò quella tessera magnetica destinata a tutti i residenti per poter usufruire di vari sconti in oltre 250 attività commerciali di Mirano. Le tessere erano state distribuite gratuitamente e scadranno il prossimo 31 dicembre. È dunque tempo di pensare a come ampliare questo progetto, e la polemica sull’aumento delle tariffe autostradali nella tratta Mirano-Padova casca a fagiolo. Si parla di un vero e proprio salasso: Cav intende aumentare di circa 2 euro le tariffe fin da gennaio, ma sindaco e cittadini annunciano battaglia e chiedono riduzioni ad hoc per i pendolari miranesi, che attualmente pagano 70 cent. E come ottenere queste riduzioni? «La Privilege Card ha una banda magnetica – spiega Pesce -. Basterebbe che il sistema operativo del casello memorizzasse il codice di riconoscimento e ogni volta che viene inserita quella tessera viene applicata la tariffa per i miranesi. Sarebbe la nostra Carta Venezia». Il difficile sarà convincere la società autostradale, ma l’idea piace all’amministrazione e a molti cittadini. Il progetto della Privilege Card, però, è ben più ampio: l’ultima idea è quella di installare in alcuni punti strategici dei «totem informativi», ovvero delle colonnine in acciaio attive 24 ore su 24 dove i cittadini possano reperire qualunque tipo di informazione utile sul territorio, dagli orari degli sportelli comunali alle farmacie di turno. Un progetto che potrebbe costare circa quattromila euro, da realizzare coinvolgendo i commercianti. Nelle prossime settimane la nuova Privilege Card prenderà forma: «Questa carta favorisce i cittadini ma tutela anche le piccole attività commerciali – spiegano Pesce e gli altri promotori -. Potrebbe essere utilizzata in molti modi e diventare un esempio unico in Italia, ha un potenziale inespresso su cui lavorare».

 

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