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VENEZIA. «Indagare sugli effetti dei fumi emessi dalle navi che passano per San Marco». Il comitato Ambiente Venezia torna alla carica. E ieri mattina ha depositato in Procura un corposo dossier di «atti aggiuntivi» all’esposto già presentato nel luglio scorso. «Abbiamo letto che il pm Giorgio Gava ha aperto un fascicolo di indagine», dice il portavoce Luciano Mazzolin, «e riteniamo giusto presentare al magistrato dati e notizie in nostro possesso».

Nei documenti allegati ci sono foto e rilevazioni effettuate dagli esperti dell’associazione. Secondo i comitati il fumo delle navi che utilizzano carburanti carichi di zolfo viene spinto dai venti dominanti proprio sopra la città. L’altro aspetto dell’inquinamento è quello delle onde elettromagnetiche. Le navi anche quando sono ferme in Marittima tengono i motori accesi e i radar sono in funzione. Il «bombardamento» di onde è molto alto, e per gli esponenti ha causato molti casi di leucemia. Anche le malattie respiratorie, sotengono gli ambientalisti nell’esposto, sono in parte provocate dai fumi. Analisi in corso, con l’Asl che ha consigliato di ridurre le emissioni pur dicendosi «impossibilitata a stabilire in tempi brevi da dove provengano i fumi inquinanti».(a.v.)

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