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RISCHIO IDRAULICO Distribuito un vademecum a tutti i Comuni

La Provincia ha distribuito un vademecum ai Comuni del veneziano con le regola da seguire per la pulizia dei fossi privati

Ma chi pulisce i fossi? Ogni volta che la pioggia cade in abbondanza e i fossi tracimano, e le acque invadono strade e case, questa domanda è quasi un mantra popolare. La pulizia dei fossi privati spetta ai privati. Lo dice addirittura un regio decreto del 1904 e del 1933. Da allora, però, la normativa non è cambiata granché. Un secolo di «esperienza» non è servito a metter una volta per tutte chiarezza in materia. La Provincia di Venezia ha deciso di mettere qualche punto fisso, dando alle stampe l’opuscolo «Gestire i fossi privati. Regole per una buona manutenzione e linee guida per i Comuni», vero e proprio vademecum che cerca di mettere ordine nella materia. La pulizia dei fossi, pur essendo un intervento all’apparenza minore, può prevenire disagi maggiori e contribuisce alla sicurezza idraulica. Come dice una massima orientale, se ognuno scopa di fronte alla propria porta, la città è più pulita. «Bisogna lavorare sulla prevenzione – puntualizza l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia che vuol dire porre precise regole per quanto riguarda la manutenzione dei fossi e degli scoli. Mutamenti climatici ci costringono a partire dal basso, per questo abbiamo stampato in questa pubblicazione anche un regolamento-tipo che deve essere adottato dai Comuni affinché si riesca finalmente a governare il territorio». Gli fa eco Ernestino Prevedello, presidente del consorzio di bonifica Acque Risorgive. «La rete idrografica minore – spiega Prevedello – svolge un ruolo importante per il corretto deflusso delle acque. Promuovere buone pratiche tra i cittadini non può che avere un effetto positivo». Procede anche la campagna per la realizzazione dei piani delle acque comunali, strumenti organizzativi e normativi che puntano a risolvere le criticità idrauliche nei singoli Comuni. In provincia, sono 16 i Comuni che hanno già adottato i piani, mentre 19 hanno il piano in corso di realizzazione e 3 sono in fase di affidamento. Nessun procedimento per Cona e Teglio Veneto.

 

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