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Gazzettino – Noale-Salzano. Cosmo, tempi stretti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

dic

2012

NOALE – Il rilascio dell’Aia da parte della Provincia, domani, è l’ultimo passo verso il sì della Regione

Il Comune cerca una mediazione con i comitati

Si avvicina un’altra tappa importante per il progetto di adeguamento dell’impianto di gestione rifiuti Cosmo. Domani mattina nella sede di Veneto Strade, la Provincia dovrebbe rilasciare l’autorizzazione integrata ambientale, ultimo passo prima del probabile «sì» definitivo della Giunta regionale, che dovrebbe arrivare prima di Natale. Inevitabile quindi che le acque siano agitate. I comitati «Ambiente sicuro» e «Noale Ambiente», che si oppongono al progetto, giovedì sera hanno organizzato un’assemblea a Robegano per discutere le prossime mosse da intraprendere. Invitati tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, compresi anche alcuni consiglieri regionali come Gustavo Marotta (Idv), Lucio Tiozzo e Laura Puppato (Pd), Giovanni Furlanetto (Lega Nord). Segnali distensivi intanto arrivano dall’amministrazione comunale. In un vertice di maggioranza di ieri sera l’assessore all’Ambiente Renato Damiani ha portato la proposta di riservare un posto a un rappresentante dei comitati nella consulta ambientale della città dei Tempesta. «Sicuramente un passo in avanti – commenta Alberto Pesce, esponente di Noale Ambiente – Anche se questo organismo non ha potere decisionale. Noi avevamo chiesto la costituzione di una commissione speciale comunale, in modo da affrontare la questione in Consiglio». Una proposta che l’assessore Damiani definisce «troppo difficoltosa». Troppa burocrazia, i tempi stretti non la permetterebbero. Dal responsabile comunale dell’ambiente, però, arriva l’idea di promuovere una visita dei comitati all’impianto Cosmo, per mettere a confronto le parti.
«Non servirebbe a nulla – commenta il consigliere comunale Damiano Felice (Idv) – quando so che ho un ospite metto in ordine la casa. Quello che mi preoccupa è ciò che farà l’azienda quando sarà in piena attività». Di altro avviso alcuni rappresentanti della lista «Progetto dei Noalesi», che il 26 novembre si sono presentati ai cancelli dell’impianto per conoscerlo da vicino: «L’impressione è stata quella di un’attività che ricicla e rimette in circolo in maniera pulita del materiale altrimenti destinato a incrementare il degrado ambientale», spiega il segretario della lista Claudio Gambato. Il percorso che dovrebbe portare all’autorizzazione di Palazzo Balbi all’adeguamento dell’impianto potrebbe però non essere così fluido.

Dieci consiglieri regionali, Piero Ruzzante, Bruno Pigozzo, Graziano Azzalin, Stefano Fracasso, Lucio Tiozzo e Laura Puppato del Pd, Giovanni Furlanetto della Lega, Pietrangelo Pettenò della Fondazione della Sinistra Veneta, Gennaro Marotta dell’Idv e Giuseppe Bortolussi, venerdì scorso hanno depositato una mozione con cui si chiede alla Giunta di non autorizzare il progetto mettendo in atto «ogni azione utile affinché l’azienda interessata valuti la possibilità di delocalizzare la sua nuova attività allo scopo di tutelare un’area ad alto rischio idraulico salvaguardando la salute e la qualità della vita di oltre un centinaio di famiglie».

 

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