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Presentato dal proprietario di Villa Sagredo minacciata da uno dei tralicci

SOTTO TUTELA – Il complesso di Villa Sagredo

TERNA – «Programma come previsto, resta l’urgenza dell’infrastruttura»

«Nessuno stop all’opera. Contrariamente a quanto si è letto su alcuni organi di stampa, il Consiglio di Stato non ha sospeso l’avvio dei lavori per l’elettrodotto Dolo-Camin, che partiranno regolarmente lunedì 10 dicembre». A precisarlo è Terna, l’azienda che dovrebbe dare avvio ai lavori.

«Va precisato – spiegano da Terna- che l’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare avanzata da un privato relativamente alle aree di sua proprietà interessate dal passaggio di un solo sostegno della nuova linea elettrica, rimanda semplicemente al pronunciamento di merito del Tar del Lazio, che viene sollecitato. I lavori per l’infrastruttura pertanto continueranno come previsto, vista l’urgenza dell’infrastruttura».

Rilanciando:

«Per il resto, è oltremodo fuorviante e poco corretto che si evochino paragoni biblici – nella fattispecie, Davide contro Golia – che hanno come unico risultato quello di mettere in cattiva luce Terna nella misura in cui questa viene rappresentata alla stregua di un pericolo per la cittadinanza. Come Terna ha messo in evidenza sin da quando ha proposto l’opera nel 2004, il Veneto soffre di una grave carenza di disponibilità di energia: il deficit di produzione è pari al 59% rispetto al fabbisogno elettrico delle famiglie e delle imprese».

Chiarendo, come le esigenze elettriche del Veneto siano soddisfatte dunque dall’importazione di energia da altre regioni:

«E ciò è possibile solo con una rete efficiente». «L’intervento- conclude Terna- porterà una riduzione di emissioni di CO2 per 35mila tonnellate l’anno e un risparmio complessivo per il sistema elettrico di oltre 40 milioni l’anno. La linea consentirà l’abbattimento di oltre 100 km di vecchi elettrodotti oggi interferenti con 275 abitazioni, a fronte di soli 33 km (cioè un terzo) di nuova rete in linea aerea; l’intervento inoltre permetterà di interrare oltre 60km di linee aeree.
Ammontano invece a 1.600 circa gli edifici liberati dagli elettrodotti che verranno smantellati, nella fascia a 100 metri di distanza, e a 377 gli ettari di terreno (pari a 539 campi di calcio) liberati».

Gianluigi Dal Corso

 

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