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Gazzettino – Mira. Rifiuti, la Tia sarà piu’ cara

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

dic

2012

MIRA – Deludono i dati della raccolta nel territorio e il Comune ricorre all’addizionale

Fallito l’obiettivo di portare al 65% la differenziata, tariffe su fino al 20%

Mira non ha raggiunto i parametri imposti entro il 2012 per la raccolta differenziata e sono possibili nuovi aumenti alla Tia. A comunicarlo, il sindaco Alvise Maniero e l’assessore all’Ambiente Monica Agnoletto durante l’ultimo consiglio comunale in risposta a un interpellanza presentata dai consiglieri del Pd Maurizio Barberini, Renato Martin, Fabio Zaccarin, Gabriele Bolzoni, Vilma Minotto, Francesco Sacco e Alessio Bonetto dela civica Noi per Mira.
I consiglieri chiedevano spiegazioni sulle intenzioni della giunta circa la raccolta differenziata e il proseguimento del passaggio della raccolta «a calotta» introdotto solo parzialmente in una parte del territorio mirese e poi sospesa. La prima sorpresa è venuta dai dati.

«Il nuovo sistema di raccolta differenziata con i cassonetti “a calotta” è iniziato soltanto nel 2010 e interessa una piccola parte del territorio comunale – ha precisato il sindaco. – Questo sistema ha permesso di passare da una percentuale del 43% all’attuale 59%, quest’ultima riferita ai dati di luglio 2012, secondo un aggiornamento mensile fornito dal gestore».

La seconda, che i dati non erano quelli attesi tanto che la giunta mirese ha sospeso l’introduzione del sistema «a calotta» per effettuare una serie di verifiche e riflessioni con Veritas.

«Intendiamo dialogare con il gestore del servizio – ha spiegato Maniero – per sostenere un sistema di differenziazione che muova verso le prospettive tracciate dal legislatore europeo e da quello nazionale, in materia di gerarchia dei rifiuti».

Rimane però il problema che Mira non raggiungerà il 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre del 2012 come invece previsto dall’art. 205 del decreto legislativo 152/2006. Scenario che obbliga il Comune a scelte sgradite.

«La normativa prevede che “nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti, è applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’Ambito che ne ripartisce l’onere tra quei Comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste”. In pratica, ritardi della precedente amministrazione nell’attuare la raccolta differenziata – ha concluso Maniero – ci condannano a essere tra i comuni in questione».

Luisa Giantin

 

 

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