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Ma l’8 dicembre dovrebbe partire il primo convoglio sulla Mestre-Adria Simonaggio (Cgil) : «La Regione è più interessata a fare autostrade»

Ormai è come la storia di Godot: tutti lo aspettano, tutti ne parlano, e invece lui sembra non arrivare mai. Che fine ha fatto il sistema ferroviario metropolitano di superficie? Le stazioni, in gran parte, ci sono, e i binari anche. A mancare sono i treni e quindi va da sé che il servizio non parte.

«Per dicembre 2012 o al massimo entro i primi mesi del 2013 i treni dell’Sistema ferroviaria metropolitano entreranno in funzione»

aveva annunciato a marzo l’assessore alla Mobilità Renato Chisso presentando lo stato di avanzamento del progetto in commissione Trasporti del Comune.

Il 2012 è quasi finito, domenica 9 dicembre cambia l’orario dei treni, ultima occasione utile per l’introduzione dei treni: il punto è che non se ne farà nulla, bisognerà aspettare giugno prossimo (all’ulteriore cambio degli orari) sempre che in questi mesi arrivino i treni ordinati dalla Regione, e soprattutto che si riesca a ottenere le autorizzazioni da parte dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Anfs). Se dovessero arrivare potrebbero entrare in servizio da giugno sulla tratta Venezia-Padova, ma di certo non c’è nulla. «Forse ce la facciamo», fanno sapere dall’ufficio mobilità della Regione. A oggi sono 2 su 24 i convogli della Stadler acquistati dalla Regione arrivati e messi a riposo, in estate, nel deposito di Piove di Sacco. Il primo dei due dovrebbe entrare in servizio sulla tratta ferroviaria Mestre-Adria, gestita dalla Sistemi territoriali, nei prossimi giorni, probabilmente proprio in occasione dell’entrata in vigore dell’orario invernale, mentre il secondo lo seguirà a ruota, «al massimo in un paio di settimane» spiegano da Sistemi territoriali. Sono treni però che andranno a sostituire vecchi convogli, e che quindi non andranno ad aumentare il servizio a favore dei pendolari della Mestre-Adria. Insomma, bisogna armarsi di pazienza, sulla Mestre-Adria e sulle altre tratte.

«Se la Regione dimostrasse per i treni e il trasporto pubblico la stessa attenzione che dimostra per le autostrade» spiega Ilario Simonaggio, segretario generale Filt Cgil Veneto «il servizio metropolitano sarebbe già partito da tempo. Apprendiamo che il cadenzamento dei treni del servizio regionale è nuovamente rinviato al prossimo orario estivo, giugno 2013. Avevamo sperato sino all’ultimo che ci fosse una lieta sorpresa. Per i decisori regionali la speranza e la pazienza dei pendolari, non sono mai troppe; qui c’è un problema di volontà politica. Speriamo che a giugno si parta davvero, almeno sulla Venezia-Padova e sulla Venezia-Treviso, le linee più frequentate dai pendolari».

Francesco Furlan (ha collaborato Felice Paduano)

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