Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MARGHERA – In una lettera alla direzione dei beni culturali regionale undici abitanti chiedono chiarezza sulla vicenda

IL CONTENUTO «Gli altri enti si sono già espressi da mesi sulla validità del progetto»

Chiedono un chiarimento al direttore regionale dei Beni Culturali e paesaggistici del Veneto. Sono undici i cittadini di Marghera, convinti della validità del piano di Pierre Cardin e decisi ad avere risposte rispetto alla richiesta di visionare il progetto del Palais Lumiere, inviata, secondo loro, troppo tardi.
Tra i firmatari della lettera aperta, indirizzata a Ugo Soragni, direttore dei Beni Culturali, l’ex-delegato all’Urbanistica della Municipalità, Vittorio Baroni, ed il segretario del Psi di Marghera Alvise Ferialdi.
«Per cortesia, architetto Soragni, può dirci perché – domandano i residenti – avete inviato solo ora una richiesta al ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi per poter esaminare il progetto del Palais Lumiere a Porto Marghera? Come mai questo ritardo dopo che si sono già espressi gli altri enti?» Una perplessità uniforma la lettera e si basa sulla costatatazione che, per mesi in città, si è discusso del progetto e si sono effettuati sopralluoghi dei cittadin alla mostra al Vega.
«A distanza di mesi, il vostro ufficio – si legge – se ne esce con questa “simpatica” trovata, «esaminare il progetto». Fino ad oggi dove eravate? Ora che si stanno compiendo gli ultimi preliminari per l’inizio dei lavori, ve ne uscite con questa richiesta? Regione, Provincia, Comune, Enav e sopratutto «noi Margherini» siamo d’accordo sull’opera. Vorremmo capire se è vostra intenzione boicottare i lavori? O ritardarli? Avete paura che, da piazza S. Marco, la vista del Palais Lumiere, che non si vedrebbe, possa rovinare il panorama? Il passaggio delle grandi navi in bacino, quello sì è uno spettacolo indecoroso e pericoloso! Forse che la Torre in mezzo alle ciminiere potrebbe rovinare la veduta d’insieme nella zona industriale?».
Secondo i firmatari (oltre a Baroni e Ferialdi, Adriano e Maurizio Cortese, Fiorella Barison, Francesco Bianchi, Nerella Corso, Massimo Menin, Marino Scavezzon, Gabry Traini Gionco e Lilla Peroglio Bolè), l’opera di Cardin determinerebbe solo benefici per Marghera ed il veneziano, dando lavoro ad almeno 2mila persone.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui