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SCORZÈ – La giunta regionale ha approvato il progetto definitivo delle vasche di laminazione lungo la Peseggiana per la riduzione del rischio idraulico nel territorio di Scorzè, in particolare della frazione di Peseggia.
Un progetto che risale ancora all’ottobre del 2009 e che da allora ha comportato aumenti dei costi di esproprio di circa 1.950.000 euro per un costo totale, interamente finanziato dalla Regione, di 6.081.655 euro. L’opera si inserisce, come ha affermato Carlo Bendoricchio direttore del consorzio di bonifica Acque Risorgive, nel più generale piano per il disinquinamento della laguna di Venezia e comprende la ristrutturazione delle rete di bonifica tributaria anche dei collettori Marignana, Deviatore Piovega di Peseggia, Bacino Pisani, Marocchesa e Tarù.
Il progetto comprende la realizzazione di due aree wetland con funzione di vasche di laminazione; una vasca di laminazione; il by-pass di un tratto tombinato della Peseggiana all’interno dell’area urbana; la ricalibratura di un lungo tratto di Peseggiana a valle della confluenza con il Tarù; gli interventi lungo la Nuova Inalveazione Dese per opere di consolidamento delle sponde e la costruzione di una paratoia a ventola poco a monte dell’immissione nel fiume Dese. Le wetland di Peseggia comprendono due invasi, il primo in un’area di laminazione a uso multiplo della capacità di circa 45mila metri cubi a ridosso del Passante di 2,3 ettari e il secondo in un’area di laminazione di 6,5 ettari del volume 97.500 metri cubi sulla Peseggiana, a monte della via Nuova Moglianese che dovrebbe diventare anche un parco attrezzato con pista ciclabile lungo via Verdi. (R.Fav)

 

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