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Miracco al sindaco: «Non siamo stati informati». Questa sera incontro pubblico a Marghera

MARGHERA. «Nessun ritardo da parte del Ministero per i beni e le attività culturali sul progetto della cosidetta Torre Cardin».

Franco Miracco, consigliere del ministro, prende carta e penna per replicare alle richieste di chiarimento sul presunto ritardo degli organismi locali del ministero. Una precisazione che intende mettere fine alle polemiche con l’amministrazione Orsoni che aveva sollevato dei rilievi sul perché la Direzione regionale del Ministero si fosse mossa in ritardo.

«La verità è che la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto ha appreso solo da notizie diffuse attraverso i mezzi di informazione dell’intendimento del Comune di Venezia di consentire ad un gruppo imprenditoriale privato la realizzazione di un vasto complesso edilizio a Marghera», spiega Miracco, il quale ribadisce che «la Direzione regionale fin dal 6 agosto scorso, pur senza essere coinvolta dagli enti locali, ha formulato uno specifico quesito all’ufficio legislativo del Ministero», che ha valutato nei «termini dovuti il quesito che gli era stato rivolto, inviando risposta di merito alla Direzione regionale con apposita nota in data 26 novembre 2012. Né ritardi né omissioni, pertanto, bensì una più che responsabile valutazione di una vicenda», conclude Miracco, «iniziata col tralasciare di conoscere se ci fossero o meno soggezioni a vincoli di qualunque genere nell’area interessata dal progetto».

Del progetto del Palais Lumière si parla oggi, a Palazzo Linetti, sede dell’Urbanistica regionale in una riunione convocata inizialmente come conferenza di servizi, a carattere interlocutorio, e tramutata in un incontro tecnico tra enti per valutare lo stato di avanzamento del progetto, alla luce della recente deroga data dall’Enac all’altezza della torre (255 metri).

E sempre oggi, nel municipio di Marghera, a partire dalle 18 si discute del progetto. «Affare o speculazione del secolo?», il quesito posto dal confronto voluto da Rifondazione Comunista. Invitati il docente Iuav Stefano Boato e l’ex assessore Gianfranco Vecchiato, contrari al progetto della torre Cardin, il segretario della Fiom Cgil, Luca Trevisan, quello della Filctem Cgil, Riccardo Colletti, il segretario regionale di Rifondazione e quello provinciale, Pierangelo Pettenò e Sebastiano Bonzio.

Il gruppo di “Buongiorno Marghera”, dalla pagina su Facebook invece torna a proporre al celebre stilista e al nipote Rodrigo Basilicati di aprire un’agenzia per sfruttare il cantiere della torre come occasione per dare lavoro a quanti hanno perso in questi mesi la loro occupazione a Porto Marghera.

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