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Gazzettino – Marghera. La Tav minaccia Forte Tron

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

dic

2012

L’area verde rientra nel progetto di riqualificazione comprendente anche il Vallone Moranzani

L’Autorità Portuale chiede di lasciare spazio allo scalo ferroviario

Marghera teme per il suo orizzonte verde e per Forte Tron. Orizzonte che, per decenni, è sembrato impossibile da realizzare ma che, grazie al piano di riqualificazione urbana del “Vallone Moranzani”, potrebbe diventare una realtà attraverso la ricostituzione del Bosco Brombeo, in via di avanzata progettazione da parte della Provincia. Peccato, però, che per i consiglieri della Municipalità di Marghera quell’orizzonte appaia oggi a rischio, al punto da convincerli, nei giorni scorsi, ad approvare, all’unanimità dei votanti (astenuto un esponente della Lega), un ordine del giorno con cui si chiede alla Giunta Orsoni di preservare l’ambito Forte Tron. Le preoccupazioni dei consiglieri municipali sono legate a un’osservazione al Pat presentata dall’Autorità Portuale che chiede di modificare il piano in modo da adeguare l’accessibilità ferroviaria per realizzare collegamenti diretti con le linee Alta velocità/Alta capacità, senza gravare sulla sostenibilità del nodo ferroviario di Mestre.

«Chiediamo alla Giunta che – si legge nell’ordine del giorno – tali esigenze di accessibilità ferroviaria non si sostanzino in un’occupazione dell’area destinata a far parte del Bosco di Marghera, che comprende Forte Tron e la campagna situata dietro la Pansac di via Bottenigo fino alla barriera dell’autostrada, come previsto nell’accordo del Vallone Moranzani, approvato di concerto con tutti gli enti interessati compresa l’Autorità Portuale Venezia. Le necessità dell’Autorità Portuale di adeguare l’accessibilità ferroviaria per realizzare collegamenti diretti tra vecchi e nuovi insediamenti portuali e le linee ferroviarie esistenti e quelle progettate vadano valutate attraverso comparazione di ipotesi e progetti che considerino un tracciato in ambito Porto Marghera».

Secondo i consiglieri di Marghera, insomma, l’ambito di Forte Tron, per la sua valenza naturalistica, va preservato, respingendo «progetti edilizi e realizzazioni infrastrutturali, viarie e ferroviarie, che possano interessarlo o lambirlo».

 

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