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Gazzettino – Noale. Parte l’esposto alla magistratura

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

dic

2012

NOALE – I Comitati chiedono chiarezza sulla vicenda della Cosmo

Dubbi sull’iter burocratico seguito dall’amministrazione comunale

Esposto dei comitati Ambiente Sicuro e Ambiente Noale alla magistratura riguardo l’adeguamento dell’impianto di trattamento di rifiuti Cosmo di via Mestrina. L’iniziativa è stata ufficializzata giovedì sera in un auditorium di Robegano pieno di cittadini che hanno voluto manifestare la loro contrarietà al progetto. Oltre duecento persone hanno riempito la sala. L’esposto, per cui si sono raccolte un centinaio di firme la sera stessa, non è una denuncia. Con esso si chiede alle autorità di verificare la liceità della vicenda. I promotori puntano il dito sul fatto che «il progetto a Noale è stato presentato per la prima volta in un incontro pubblico il 26 aprile scorso, con un preavviso di due giorni – ha spiegato Giovanni Tonello, presidente del comitato Ambiente Sicuro – sono sufficienti?». I comitati chiedono di stabilire se l’amministrazione della città dei Tempesta abbia o meno rispettato il termine di cinquanta giorni dalla pubblicazione del progetto entro il quale chiunque può inviare osservazioni scritte alla commissione Via. «Altri due incontri si sono tenuti a settembre 2012 – ha sottolineato Tonello – ben oltre questo limite». Nel mirino anche un volantino della sezione di Noale della Lega Nord, partito di maggioranza, in cui si afferma che «il progetto, nato in chissà quale intimo e riservato pensatoio, nel tempo, sottotraccia, è avanzato». «È normale tutto questo?», ha chiesto Tonello. Sergio Vallotto, vicesindaco della città dei Tempesta del Carroccio controbatte che nel volantino «si sottolinea solo il nostro impegno nel dire no al trattamento dell’amianto e sì a un controllo continuo delle emissioni dello stabilimento. Quello che ha fatto la Lega e la maggioranza è chiaro». L’ultima parola sul progetto, in ogni caso, l’avrà la Giunta regionale. Proprio all’assessore all’Ambiente del Veneto Maurizio Conte (anch’egli leghista) è arrivato giovedì sera l’appello del consigliere regionale Idv Gennaro Marotta: «Gli chiederò di prendere tempo – ha dichiarato – Palazzo Balbi dovrebbe tenere conto della salute pubblica».

 

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