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Il comitati “Opzione Zero” e il movimento “Mira 2030″

L’obbiettivo è quello di invadere le caselle mail dei vertici regionali e autostradali: creare una forte pressione popolare per dire no all’aumento del pedaggio sulla Mirano-Padova, previsto per gennaio.
L’idea è stata lanciata giovedì sera, in occasione del presidio organizzato dai comitati della Riviera «Opzione Zero» e «Mira 2030» vicino al casello di Mirano.
«Bombardiamoli di mail» si legge nelle migliaia di volantini distribuiti sia tra gli automobilisti che nei locali pubblici. Un modo massiccio per manifestare il loro dissenso.
Tecnicamente questo metodo di protesta si chiama appunto «mail bombing»: il comitato «Opzione Zero» ha predisposto sul proprio sito internet un modulo, un testo con le motivazioni della contestazione e le indicazioni per gli utenti.
Il «bombardamento» è partito l’altra sera, i promotori invitano a proseguire coinvolgendo più persone possibili fino a lunedì sera.
Le mail saranno indirizzate al presidente della Regione Luca Zaia, a tutta la giunta regionale, ai gruppi consigliari e poi ad Anas, Cipe e Cav. Una mobilitazione virtuale a cui nelle prossime settimane probabilmente faranno seguito nuove manifestazioni in strada, coinvolgendo altri comitati.
La tariffa della Mirano-Padova aumenterebbe dagli attuali 70 cent ad oltre due euro, ma alla fine potrebbe prevalere una soluzione intermedia. (g.pip.)

 

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