Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Noale. Gli operai: siamo i primi a volere un ambiente salubre Ma la raccolta firme contro l’ampliamento continua

NOALE. «Siamo i primi ad avere diritto di lavorare in un ambiente sano, salubre e in sicurezza». A scrivere sono i rappresentanti degli operai di Cosmo Ambiente di Noale, che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al sindaco Michele Celeghin per far presente la questione e chiedere la salvaguardia dell’occupazione.

Questi hanno lanciato un appello in difesa del sito di via Mestrina, al confine con Salzano, che in queste settimane sta facendo discutere per via della

richiesta di stoccaggio di altri rifiuti, con tanto di raccolta firme organizzata da Ambiente Sicuro e Noale Ambiente per presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Raccolta, che nella sola serata di giovedì a Robegano, al termine dell’assemblea pubblica con gli stessi comitati, ha visto un centinaio di firmatari. La raccolta firme proseguirà questa mattina dalle 9 alle 12 davanti alla portineria dell’ospedale. Inoltre c’è una mozione regionale presentata da dieci consiglieri. Ma la vicenda continua a far parlare.

«In questi anni» si legge nella lettera degli operai «l’azienda ha dimostrato serietà e attenzione nei nostri confronti, garantendo, oltre al posto di lavoro, che in questo periodo non è poco, anche tutte le tutele atte a rispettare le normative in tema di sicurezza e di salubrità ambientale all’interno dei luoghi di lavoro, rendendoci partecipi alle decisioni aziendali in tale ambito».

Nella missiva si fa riferimento al futuro di Cosmo. «Siamo certi» scrivono al sindaco «che lei comprenderà bene le conseguenze di una mancanza di competitività dell’azienda nel mercato e, soprattutto, le ripercussioni in termini occupazionali che ciò potrà avere nel futuro prossimo; purtroppo i licenziamenti, le mobilità e i dipendenti in cassa integrazione sono all’ordine del giorno anche nel nostro territorio, un tempo quasi immune da disoccupazione. Molto ingiusto e immorale è che tutto ciò possa avvenire non per motivi fondati ma a causa di una fortissima campagna di disinformazione circa l’attività attualmente svolta e quella da svolgere in futuro nell’impianto di via Mestrina».

Gli stessi rappresentanti dei lavoratori, poi, hanno chiesto un incontro al sindaco. Intanto l’assessore alla Manutenzione di Noale Andrea Muffato, continua a dire no alla vendita del terreno che consentirebbe l’espansione. «Il Comune» spiega «può solo opporsi all’alienazione e, da parte mia, lo farò».

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui