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Mirano. Il sindaco Pavanello va da Mucilli con l’avvocato Barriera di Vetrego: promesso lo sconto per i residenti

MIRANO – Il Comune presenta la lista degli interventi, scortato dall’avvocato. Sui temi della viabilità Mirano fa la voce grossa: di fronte agli amministratori di Veneto Strade, Silvano Vernizzi e di Cav-Anas, Eutimio Mucilli, Maria Rosa Pavanello e Giuseppe Salviato hanno presentato l’elenco dei crediti vantati dalla città verso il Passante, la Regione e l’Anas. Sindaco e assessore tornano solo con promesse, ma fanno capire che non intendono rinunciare alle opere e ai fondi approvati nero su bianco negli anni scorsi. Si preannuncia dunque una lunga battaglia per ottenere il dovuto, se necessario anche a colpi di carte bollate e in questo senso appare significativa la presenza dell’avvocato del Comune all’incontro. Mirano non è arrivata impreparata al faccia a faccia con Veneto Strade e Cav: l’Ufficio comunale Lavori pubblici ha preparato una relazione sullo stato di attuazione degli impegni presi nei confronti del territorio dagli enti sovracomunali con i tre accordi di programma sottoscritti nel 2007, nel 2008 e nel 2010. La lista delle inadempienze, purtroppo, è lunga e le prospettive di una veloce liquidazione non sono rosee, anche perché alcuni interventi sono passati di competenza ad Anas dopo la cessazione dell’incarico del commissario delegato, il 31 maggio. Si tratta in particolare della realizzazione della mitigazione ambientale lungo il Passante: 30 metri di alberature per lato o in alternativa barriere e dune. Ma ci sono anche il completamento delle opere in via Porara, via Vetrego e via San Silvestro (attraversamenti pedonali, piste ciclabili, illuminazione, guard-rail, mitigazione ambientale). A carico di Cav c’è anche il campo sportivo di Vetrego, per il quale è stato assicurato il trasferimento al Comune dei lavori e dei finanziamenti. Esaminate per esplicita richiesta del Comune anche le opere a carico dalla Regione, tramite l’assessore Renato Chisso firmatario di tutti gli accordi e che riguardano: le opere di viabilità complementare minore per l’importo di 19 milioni di euro, la pista ciclopedonale lungo il Muson, dai Molini di Sopra al Ponte Grasso a Salzano e appunto, insieme a Cav, il campo sportivo di Vetrego. Il “dossier Mirano” sarà esaminato nei prossimi giorni dall’Anas, che si è impegnata a rispettare gli accordi e ha delegato per questo una speciale struttura interna alla società, creata proprio per gestire la conclusione della gestione commissariale del Passante. «Per quanto riguarda la Regione», spiega Maria Rosa Pavanello, «siamo intenzionati ad attivare ogni legittima pressione nei confronti della giunta Zaia per far sì che nei prossimi bilanci regionali o di società controllate vengano previste le risorse necessarie per far fronte agli impegni assunti con Mirano».

Mucilli ha anche confermato al Comune di Mirano l’intenzione di praticare uno sconto al casello di Vetrego per i residenti diretti a Padova est, senza però parlare né di cifre (anche se si parla di un possibile 20% in meno sulla nuova tariffa), né di tempi di attuazione. Sono proprio le tariffe al centro delle accese contestazioni dei giorni scorsi.

Filippo De Gaspari

 

Raccolte 120 firme contro l’aumento del pedaggio

DOLO. Oltre 120 firme sono state presentate contro il prospettato aumento del pedaggio nel tratto autostradale Padova Est/Mirano-Dolo dal 1 gennaio 2013. La petizione è stata protocollata alla Regione, alle Province di Venezia e Padova, ai Comuni del territorio e alla Cav. A firmare il documento sono cittadini delle province di Padova, Venezia e Treviso.

«Apprendiamo in questi giorni», si legge, «che la Cav avrebbe deciso di aumentare il pedaggio a partire dal 1 gennaio. L’aumento sarebbe del 328,5%, il maggior esborso pro capite per un lavoratore pendolare sarebbe, nella migliore delle ipotesi, di 115 euro mensili con una spesa totale del pedaggio autostradale di 150 euro. È evidente che in questi tempi di ristrettezze economico-finanziarie si tratta di una somma di denaro che la stragrande maggioranza dei pendolari non potrà permettersi e che costringerà gli stessi ad abbandonare il percorso autostradale per riversarsi sulla viabilità locale. Proponiamo un pedaggio unico di 70 centesimi tra Padova e Venezia così da evitare l’intasamento della viabilità ordinaria e le code al casello di Mirano-Dolo».

(g.pir.)

 

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