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Gazzettino – Ferrovie, maglia nera alla Venezia-Padova

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

dic

2012

IL RAPPORTO – Legambiente: è tra le peggiori 4 tratte d’Italia. Bocciate anche Verona-Rovigo e Venezia-Portogruaro

LA DENUNCIA – Affollamento, ritardi sistematici. Il 18 dicembre giorno di protesta

MESTRE – Come si viaggia sui treni del Veneto? Legambiente non sembra avere dubbi: come sulle antiche tradotte, o ben che vada sulle “Vaccamore” dai sedili di legno che arrancavano lentamente, in una nuvola di fumo, lungo le strade ferrate del Veneto contadino. Il rapporto con cui l’associazione ambientalista prepara la sua giornata di mobilitazione “Pendolaria”, il 18 dicembre, non lascia adito a dubbi, prendendo di petto non qualche tratta secondaria, ma lo stesso fiore all’occhiello delle ferrovie regionali, la Padova-Venezia. E infatti questa tratta – super servita, ma soprattutto da costose, veloci e poco utili (per i pendolari) Frecce multicolori – finisce di diritto al 4. posto nella classifica nazionale delle linee ferroviarie peggiori d’Italia, appena dietro la Circumvesuviana, la Roma-Viterbo e la Pinerolo-Torre Pellice.
I suoi problemi? «Impossibile trovare posto nell’orario di punta – scrive Legambiente nel rapporto – in carrozze per la maggior parte fatiscenti ed inevitabili ritardi». A titolo esemplificativo della situazione delle stazioni (anche qui sembra di leggere resoconti dalla Transiberiana) ecco descritta la situazione della fermata di Ponte di Brenta, caratterizzata da «estremo degrado», coi pendolari che lamentano «problemi di sicurezza, assenza di parcheggi e mancanza di riparo in caso di pioggia, col paradosso della stazione nuova già realizzata nei pressi di quella fatiscente, ma ancora non aperta».
«Ma non dobbiamo dimenticarci – aggiunge il presidente di Legambiente Veneto Gigi Lazzaro – della vergognosa situazione in cui sono costretti a viaggiare i pendolari sulle tratte Verona-Rovigo, o Venezia-Portogruaro».
Negli ultimi tre anni si è assistito a una riduzione delle risorse stanziate per le ferrovie del 22% rispetto al triennio precedente, rileva l’associazione, con conseguente peggioramento del servizio e aumento dei biglietti, rispettivamente del 3.5 e del 15% per quanto riguarda il Veneto, mentre «il Sistema ferroviario metropolitano regionale tanto declamato dall’assessore Chisso rimane ancora una chimera».
Per cercare di invertire la situazione Legambiente ha dunque promosso Pendolaria, per sensibilizzare in particolare gli enti locali a farsi carico dei problemi dei viaggiatori, potenziando e rendendo appetibile il trasporto pubblico. Intanto anche dal Friuli si alza un grido di dolore, quello del deputato del Pd Ivano Strizzolo che ha chiesto al governo di intervenire su Trenitalia per eliminare i ripetuti disservizi, in particolare la soppressione della linea serale Trieste-Venezia-Roma.
F.G.
REGIONE VENETO

E Sistemi territoriali presenta i nuovi convogli locali

Piove di Sacco (Pd) – Arrivano i primi due treni forniti dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato dal gruppo svizzero Stadler Bussnang AG e Ansaldobreda S.p.A. L’appalto per la fornitura di nuovi convogli da adibire al trasporto pubblico locale su ferro è stato gestito dalla società Sistemi Territoriali e finanziato dalla Regione del Veneto. I due treni, due ATR 126 a 4 casse e trazione diesel – elettrica, entreranno immediatamente in esercizio sulla linea Mestre – Adria. Entro il dicembre 2013 saranno messi a disposizione ed entreranno in servizio tutti i 24 convogli complessivamente acquistati, al 100 per cento di proprietà regionale, 20 dei quali a trazione elettrica.
Siamo dunque alla fase conclusiva di una vicenda che nasce ancora nel 2008, quando il bilancio regionale aveva messo a disposizione 200 milioni per l’acquisto di nuovi convogli. La gestione della partita viene affidata a Sistemi Territoriali, società controllata al 100 per 100 dalla Regione, che nel gennaio 2009 emette un avviso di gara per la fornitura “chiavi in mano” di convogli ferroviari per il trasporto locale passeggeri. Il bando riguarda congiuntamente sia i treni per il Veneto sia quelli per Ferrovie Emilia Romagna (FER).

 

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