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Domani i comitati consegneranno la petizione in Provincia.

Il presidente sul progetto di Mosole: «Deciderà il Consiglio»

PAESE. Domattina cittadini e comitati consegneranno la petizione per bloccare l’arrivo dell’amianto nella discarica Terra al presidente della Provincia Leonardo Muraro; sarà anche l’occasione per cercare nelle sue parole il “no alla discarica” in cui tanto sperano. Al contrario di altri casi in cui è la Regione ad avere praticamente ogni potere in materia di discariche, nello specifico il Sant’Artemio ha la possibilità di bloccare il procedimento ancora prima che arrivi sul tavolo della giunta Zaia. Non essendoci infatti ancora un piano regionale di rifiuti speciali, la normativa stabilisce che devono esservi due condizioni pregresse per autorizzare il conferimento dell’amianto in una discarica. Ovvero che l’Arpav certifichi la necessità di quella discarica, e che il consiglio provinciale dia la sua autorizzazione. Nel caso manchi quest’ultimo passaggio, l’iter si blocca. Ed è quello che sperano i cittadini e i comitati che hanno raccolto 7.363 firme. Ma Muraro non si sbilancia: «Non spetta a me decidere ma al consiglio, quindi dovrò parlarne prima di esprimermi. Per quanto mi riguarda posso dire solo che quando quella discarica venne autorizzata la prima volta a conferire l’amianto, i test sulle fibre aerodisperse confermarono che era in completa sicurezza. Voglio parlare con i tecnici e vedere la documentazione».

«Sarebbe il colmo che la Provincia perdesse l’occasione di bloccare il progetto, consentendo alla ditta Mosole di fare ancora affari d’oro sulla pelle dei cittadini di Paese» taglia corto Mario Zanardo, presidente di Paeseambiente «sarebbe invece ora di far pagare a Mosole il conto per le 80mila tonnellate di amianto conferite in quella discarica».

La delegazione consegnerà le firme a Muraro domani alle 12. Con la petizione i cittadini oltre a chiedere di non autorizzare l’arrivo dell’amianto, chiedono al sindaco Francesco Pietrobon di presentare un ricorso al Tar nel caso venga dato il via libera la progetto, e a Mosole di bonificare il sito dell’amianto conferito con un’autorizzazione poi annullata dal Consiglio di Stato. Il progetto prevede il conferimento nella discarica Terra di via Baldrocco tra Porcellengo e Castagnole di 460 mila metri cubi di amianto. Un affare da 3.3 milioni di euro per il gruppo Mosole che in caso di assenso inizierebbe a conferire l’amianto nel 2018.

Federico Cipolla

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