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Gazzettino – Navi con il “filtro” per diminuire i fumi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

dic

2012

CROCIERE – Salta l’incontro tra Paolo Costa e il Comitato per il no. Consegnate 12mila firme.

Salta l’incontro in Autorità portuale tra il Comitato No grandi navi e il presidente Paolo Costa. Uno striscione che affermava “non ci sono mediazioni, grandi navi fuori dai…” lo ha infatti irritato al punto di far saltare l’incontro. Oltre alla consegna formale con pacco regalo delle 12mila 500 firme raccolte in città, quella di ieri sarebbe stata l’occasione di discutere di nuovo sull’argomento. L’occasione è stata però quella di tornare sull’argomento inquinamento e danni provocati dal passaggio e dalla permanenza delle navi.
«Esistono studi finanziati da progetti europei come “Apice” – spiega Costa – che mostrano come l’inquinamento da Pm 10 ad esempio a Venezia sia provocato soprattutto dagli impianti di riscaldamento (38,5 %) e dal trasporto stradale (24,5 %) mentre le navi contribuiscono per meno dell’8 per cento. Comunque stiamo lavorando per ridurlo attraverso accordi con le compagnie per carburanti sempre migliori, per l’inserimento di filtri speciali nei fumaioli e con il progetto cold ironing per la fornitura di energia dalla banchina».
Un’altra cosa su cui Costa si fa forza è il concorso di idee per la “nave Venezia”, da 40mila tonnellate e con propulsione a gas.
«Lo dico perché – continua – si può gettare via l’acqua sporca senza uccidere il bambino. L’economia portuale delle crociere occupa migliaia di persone e solo in piccola parte riferite al turismo: 5470 occupati diretti e 4030 occupati indiretti. È il dato che anticipo sull’employment footprint, l’impronta lasciata dall’occupazione del porto sul territorio. Questo se Venezia resta un porto di base e non di passaggio e la condizione necessaria per mantenere questo ruolo è una buona accessibilità dal mare, buona accessibilità per i passeggeri e per le merci. Al momento, tra i progetti e le soluzioni analizzate, solo la Marittima consente di essere competitivi. Quindi, attendiamo il via libera per lo scavo del canale Contorta Sant’Angelo, che è l’unica soluzione percorribile».

«Siamo qui – ha detto Cristiano Gasparetto del Comitato – a chiedere il ritiro delle osservazioni al Pat presentate dal Porto. E anche per denunciare che con il Piano regolatore il Porto vorrebbe estendere la sua zona di influenza a tutta Marghera e a tutta la laguna».
«Queste le nostre richieste – ha detto Silvio Testa – affrontare subito le soluzioni alternative senza ipotizzare costose e devastanti soluzioni provvisorie, quindi fuori subito dalla laguna le navi oltre le 40mila tonnellate. Poi chiediamo che venga installata una rete di centraline Arpav per rilevare la qualità dell’aria nel centro storico e nelle isole, che vengano emanati con urgenza provvedimenti a tutela della salute, con l’obbligo di usare carburanti il più possibile “puliti” e di chiudere i radar in laguna. Chiediamo infine che il sindaco promuova con l’Ulss un’indagine sulla salute dei cittadini in connessione con il crocerismo».

Mercoledì, intanto, la Municipalità ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per invitare il sindaco ad un confronto pubblico sul tema.

 

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