Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Formalmente in Commissione di Salvaguardia è stato rinviato per approfondimenti, ma il progetto per la realizzazione della darsena degli ex cantieri De Poli rilevati da Actv che prevede una sostanziale modifica del canale davanti all’isola – che ha almeno 400 anni, datato nelle cartografie addirittura all’epoca bizantina – è destinato a far discutere.
Da alcuni mesi l’argomento è oggetto di dibattito in sottocommissione, nonostante la presa d’atto della Soprintendenza ai Beni Culturali di Venezia e l’avvallo del Magistrato alle Acque, che attraverso il Consorzio Venezia Nuova e Thetis hanno prodotto l’incartamento. Di fatto la strada per l’approvazione non è ancora conclusa, nonostante ripetuti e progressivi aggiustamenti.
La Salvaguardia, a cui da oltre un anno non arrivano più le pratiche del Comune di Venezia, è stata chiamata ieri a pronunciarsi sullo “scavo e adeguamento ai fini idrogeologici del canale di Pellestrina nella zona degli ex Cantieri De Poli”. Un tema particolarmente delicato nella morfologia lagunare, perché prevedrebbe la modifica del suo corso con una deviazione a ferro di cavallo per concedere un ampio spazio acqueo davanti al cantiere.

E nel 1931, proprio per evitare che fosse facile toccare i canali, fu siglato un protocollo d’intesa tra vari Ministeri, Regione, Provincia e Comune con cui si disciplinava la materia, rendendo necessari studi approfonditi prima qualsiasi intervento. Secondo il progetto il canale verrebbe interrotto con una passerella per accedere all’area di barena antistante dove verrebbe posizionata la darsena Actv. Quindi le barche che costeggiano Pellestrina dovrebbero circumnavigare l’intera area, che verrebbe adibita tutta a cantiere. Però la parte del progetto relativa alla darsena, firmato da Paolo Firpo, responsabile della manutenzione Actv, non è in discussione in Salvaguardia, perchè il Comune di Venezia – come dice una recente delibera regionale – si è adeguato al Palav e quindi non è più tenuto a passare in Salvaguardia. Resta la querelle sul parere paesaggistico, sul quale c’è ancora in piedi un ricorso di Italia Nostra.

Raffaella Vittadello

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui