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Oggi i residenti depositano le firme in Municipio. Il sindaco di Campagna Lupia: «Non è in programma»

Nuovo impianto di biogas a Lova, cittadini sul piede di guerra, ma il sindaco smentisce: «L’impianto non è in programma». Sono circa duecento le firme che i cittadini di Lova depositeranno oggi all’ufficio protocollo del Comune per dire “no” all’impianto di biogas che una ditta privata avrebbe chiesto di realizzare nelle campagne di Lova. Un impianto che, a detta dei cittadini, dovrebbe realizzare energia elettrica partendo dall’urina e dal letame delle mucche. Il materiale, lavorato nell’impianto, dovrebbe essere poi sparso nei campi come concime. A guidare la battaglia c’è Gilberto Bertoncello, già noto in paese per la sua attività nel volontariato. Alla pubblica assemblea dello scorso 11 ottobre il sindaco, Fabio Livieri, aveva smentito che il Comune avesse intenzione di caldeggiare l’impianto. «Le tonnellate di liquami – dicono i residenti – provocherebbero odori nauseabondi imsopportabili per noi che abitiamo in prossimità del sito individuato. Inoltre in zona già esiste un allevamento di maiali e di tacchini che ci inonda di odori rivoltanti». Secondo i residenti ci sarebbero degli agricoltori che spingerebbero l’acceleratore per la realizzazione di questo impianto al fine di recuperare contributi europei. «Nel Pat – dice Bertoncello – la centrale biogas non era prevista, inoltre cadrebbe in zona vicina alla laguna, riconosciuta da poco patrimonio Unesco». Il sindaco, però, smentisce che esista un progetto del genere in Comune. «Conosco queste progetto, ma per ora è lettera morta. Da quanto sono a conoscenza pare che la Regione non lo abbia approvato. In ogni caso ad oggi non risulta alcun progetto del genere depositato in Comune anche se noi non possiamo di certo negare a un privato una concessione se ne sussistono i presupposti di legge, ci esporremmo a responsabilità. Sarà mia cura, comunque, valutare, qualora fosse presentato il progetto, se sussistono le condizioni di salute pubblica».

 

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