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Chiesto un incontro urgente per la Riviera del Brenta. Zecchinato: pretenderemo risposte e tempistiche certe

«La Conferenza dei dieci Sindaci della Riviera del Brenta chiede di essere portata a conoscenza dei protocolli che si attueranno in caso di piena del fiume Brenta e dei corsi d’acqua secondari, in particolare lo scarico acque dal Bacchiglione al Brenta mediante il Piovego, nonché sull’uso come canale scolmatore del corso d’acqua Terraglio. Sindaci, Protezione civile e cittadini dei dieci comuni della Riviera del Brenta hanno il diritto di conoscere le decisioni e le volontà del Genio civile in caso di grave emergenza idraulica».
La Riviera del Brenta, che in quanto ad alluvioni provocate dalla rotta dei suoi fiumi ha una lunga storia, tiene alta l’attenzione sulle problematiche derivanti dal rischio idraulico del suo territorio. Giovedì 13 dicembre, il presidente della Conferenza Damiano Zecchinato, ha convocato i dieci sindaci della zona per affrontare seriamente il problema. «Dopo le richieste d’intervento e i dossier inviati alla Regione la scorsa estate riguardo alle arginature del Brenta – ha detto – si presenta ora l’esigenza di richiedere interventi essenziali e improcrastinabili per la messa in sicurezza idraulica del territorio, prima che accadano eventi catastrofici, in grado di costare alla popolazione una spesa di almeno cinque volte maggiore degli interventi stessi». Il verbale dell’incontro è stato inviato al presidente della Regione Luca Zaia e all’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, con la richiesta di una assemblea con la Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta per analizzare quale sia la soluzione migliore per realizzare e portare a termine l’idrovia Padova-Venezia. «Un incontro in cui si pretenderanno dalla Regione risposte e tempistiche certe e non più rinviabili», continua il verbale firmato da Zecchinato. «per evitare un disastro ambientale e poter assicurare i cittadini».

 

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