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Gazzettino – Nuove regole per i centri commerciali

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

dic

2012

VENETO – Il consiglio regionale approva il Piano: forti limitazioni per gli insediamenti in periferia

Resta il nodo del regolamento. Franceschi, Confesercenti: «Ci aspettiamo di essere coinvolti»

Approvato ieri dal consiglio regionale del Veneto il nuovo Piano del commercio. E anche se manca il (fondamentale) regolamento attuativo, di competenza della giunta, l’importante è che il via libera sia arrivato entro i termini: si fosse andati oltre dicembre sarebbe caduta la moratoria e per le grandi strutture di vendita ci sarebbe stata la deregulation assoluta. Con il nuovo Piano (che sostituisce quello del 2004) gli “iper” al di fuori dei centri urbani saranno localizzati in aree classificate idonee dagli strumenti urbanistici sulla base di un apposito regolamento della giunta. Regolamento, ha garantito l’assessore Isi Coppola, che sarà «snello, semplice, flessibile».
A favore del Piano Lega Nord e Pdl (29 sì), 18 astenuti tra Pd, Udc e Idv, 2 contrari: Diego Bottacin (Verso Nord) e Pietrangelo Pettenò (Sinistra). «È una buona legge – ha detto Luca Baggio (Lega), presidente della terza commissione – con la quale abbiamo cercato di riaffermare la nostra podestà sul commercio che l’Europa cerca di sfilarci». La collaborazione in commissione c’è stata, ha concordato Roberto Fasoli (Pd), peccato, ha aggiunto, che gli emendamenti dell’opposizione non siano stati accolti: «Puntavamo a valorizzare la concertazione con le amministrazioni e le rappresentanze sindacali, di categoria dei consumatori per quanto riguarda alcuni aspetti relativi alla pianificazione». Nettamente contrario Bottacin, secondo cui il provvedimento «risponde a logiche dirigistiche»: «L’unico modo per agevolare le imprese commerciali – ha detto l’esponente di Verso Nord – è stabilire regole chiare e diminuire le tasse. La Regione Veneto non fa né l’uno né l’altro».
Dalle associazioni di categoria un misto di soddisfazione, ma anche qualche puntualizzazione.

«Speravamo in una legge più coraggiosa – ha detto Massimo Zanon, presidente di Confcommercio, una delle associazioni che si era fatta sentire con inserzioni sui giornali – ma, alla luce dell’ultima sentenza della Corte Costituzionale sulle aperture festive, è importante che sia stata approvata entro l’anno per ribadire la competenza della Regione in materia di commercio. Ora il regolamento dovrà essere di elevato valore per migliorarne l’aspetto qualitativo».

E Maurizio Franceschi, direttore regionale di Confesercenti:

«Bene il varo del Piano, rischiavamo il finimondo con la deregulation. E bene che si sia puntato sulla semplificazione per gli insediamenti nei centri urbani e si siano introdotte forti limitazioni per le periferie. Ma – ha aggiunto – avremmo preferito che il regolamento venisse approvato contestualmente alla legge: ora ci aspettiamo un coinvolgimento anche per la scrittura delle regole».

 

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