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Gazzettino – Autostrade, Salasso di Capodanno per i veneziani

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29

dic

2012

ADICO PUNTA IL DITO SUI RINCARI DI AUTOVIE VENETE

«Un +13,5% assurdo a cantieri aperti per la terza corsia»

Un 2013 che svuota i portafogli delle famiglie, quello prospettato con lucida veridicità, dall’Adico veneziana, l’Associazione difesa consumatori. Questo il dettaglio del salasso: più 6% per le multe a carico degli automobilisti, adeguamento del 13,5% circa sui pedaggi di Autovie Venete (Venezia-Trieste) e aumento pure del tratto A4 fino al casello di Mirano-Dolo-Vetrego, inoltre 1,50 euro in più sul canone Rai e rincaro del 50% anche del contributo unificato per tutti i tipi di procedimento. «Serve un modello alternativo perché o cittadini sono allo stremo» avverte il presidente Carlo Garofolini. E in questo quadro di rincari generalizzati, i veneziani si trovano, appunto a sostenere anche l’aumento del pedaggio autostradale dal 1. gennaio 2013 su tutte le tratte di competenza di Autovie Venete, quindi la A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo Ra 17 Villesse – Gorizia. «Il rincaro del 13,5% circa era previsto nel piano finanziario per la realizzazione della terza corsia ed è motivato con la necessità di allineare le tariffe a quelle del resto d’Italia – stigmatizza Garofolini – è davvero incredibile veder scattare un aumento simile a cantieri aperti, quando i disagi per lavori che vanno avanti da anni e che per altri anni proseguiranno sono lungi dall’essere finiti. Se andrà bene, vedremo la terza corsia realizzata fra Quarto d’Altino e San Donà, ma chissà se si troverà mai la copertura economica per proseguirla fino a Trieste. Risultato: i cittadini avranno subito anni di disagi e avranno pagato per un’opera monca e quindi, di fatto, sostanzialmente inutile».
Discorso analogo per i rincari sul tratto dell’A4 fino al casello di Mirano-Dolo-Vetrego: il tratto Mestre-Mirano continuerà a rimanere gratuito, mentre il tratto Mirano-Padova dovrebbe passare dai 70 centesimi attuali a 2,20 euro come conseguenza dell’arretramento “virtuale” della barriera dall’attuale a Villabona a, appunto, Mirano-Dolo-Vetrego: «I concessionari ripetono da mesi che sono allo studio sconti per i pendolari, ma finché i consumatori non vedono, ormai non credono più» spiega il presidente di Adico. Anche in questo caso il fatto che l’adeguamento fosse previsto da tempo non è per l’Associazione una motivazione sufficiente: «I cittadini cosa dovrebbero fare, ringraziare perché fino ad oggi non c’è stato, e arriva come una tegola proprio nel momento peggiore dall’inizio della crisi? Gli amministratori hanno un concetto ben discutibile di giustizia sociale».

 

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