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CASALE SUL SILE – (N.D.) Quante probabilità ci sono che il colosso svedese Ikea possa confermare il progetto del mega insediamento a Casale sul Sile? Dovrebbe insediarsi nell’area a ridosso del casello intermedio del Passante, al confine con i comuni di Preganziol e Mogliano. Per dare una riposta all’interrogativo la giunta di Casale, guidata dal sindaco Stefano Giuliato, ha proposto alla Regione di aprire un tavolo di confronto per fare il punto della situazione. Nei mesi scorsi Ikea sembrava aver abbandonato definitivamente il progetto di Casale, dirottando l’interesse verso Verona e Padova.
«In Comune non è arrivata nessuna rinuncia ufficiale di Ikea a investire a Casale» dice il sindaco Giuliato. Che aggiunge: «Intendiamo valutare in sede di conferenze di servizi tutti i pro e contro dell’eventuale investimento da circa 200 milioni di euro sul nostro territorio anche sotto l’aspetto delle prospettive occupazionali». Gli ha fatto eco l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bortolini: «Formalmente il progetto è ancora in piedi per cui come amministrazione abbiamo il compito di sondare ogni possibile sviluppo del problema».
La posizione della giunta trova il pieno appoggio anche del Forum comunale delle attività produttive coordinato dal vicesindaco e assessore Lorenzo Biotti. Il Forum è sorto con la finalità di attivare una rete di relazioni tra le varie attività produttive del territorio allo scopo di affrontare i problemi occupazionali delle aziende. Pesa la grave situazione dell’azienda Frezza (del Gruppo Doimo di Vidor) specializzata nella produzione di mobili per ufficio. In bilico ci sono 51 posti di lavoro perchè l’azienda, che opera da 17 anni nello stabilimento di via Trevigiana Nuova è sul punto di chiudere i battenti per il crollo del fatturato.

 

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