Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

MIRANO. Doliwood in campo per il casello. Alla protesta contro i rincari si unisce ora il gruppo dolese divenuto famoso per le sue parodie di film doppiati in dialetto veneto e non nuovo a sconfinamenti in ambito sociale e locale. Stavolta è il casello autostradale a far satira, ma come sempre lo scopo è denunciare un problema reale, quello dell’imminente aumento della tariffa che dal 2013 colpirà soprattutto residenti e pendolari. Le immagini sono tratte dal celebre film d’azione “Un giorno di ordinaria follia”, diventato per l’occasione “Un casello di ordinaria follia”. Il protagonista Michael Douglas, alias Bill Foster, trova sulla sua strada la barriera di Dolo chiusa per lavori. «Cossa sio drio fare?» chiede con già una buona dose di crimine nel sangue. Gli risponde un operaio del cantiere: «L’innesto dea Romea commerciale». Ma Foster vuole entrare in A4. «Beh, no te ghè el caseo de Vetrego? Ciàpea là l’autostrada» lo provoca l’operaio. Ma Douglas non si lascia prendere in giro, anche perché nel frattempo le cose son cambiate: «A Vetrego vaghe ti», risponde, «na volta costava 70 centesimi, desso 2 euro e 90. Andata e ritorno ogni giorno xe 150 euro al mese. No lavoro miga in Parlamento». Apre il borsone ed estrae un bazooka: «Ve a dago mi na man a riverzere al caseo del Doeo». Online da pochi giorni il video ha già superato 7 mila visualizzazioni e infiniti “mi piace”. (f.d.g.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui