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GLI INVESTIMENTI

Tre miliardi di investimenti. Di cui due miliardi e mezzo per costruire la nuova piattaforma off shore in Adriatico. E’ il porto d’altura, con il terminal, la diga e il molo container, a fare la parte del leone sulle previsioni di spesa dell’Autorità portuale per i prossimi tre anni. La tabella degli investimenti prevede quattro schede dettagliate con tutte le previsioni di spesa. Trenta milioni sono previsti per i collegamenti del terminal croceristico con la rete tramviaria, che arriverà in porto dal 2014. Ottanta milioni per i nuovi collegamenti stradali e ferroviari, compreso l’ampliamento di Via dell’Elettronica, la nuova viabilità ai Moranzani, l’ampliamento del Parco Ferroviario in via dell’Azoto, il nuovo collegamento ferroviario dei Bivi con la penisola del Petrolchimico. 258 i milioni di euro che andranno per i dragaggi e le bonifiche, in particolare per portare i fondali alle quote di meno 11 e meno 12 metri (circa 120 milioni di euro) e per il rinforzo delle banchine (40 milioni di euro). Una cifra importante (388 milioni di euro) è invece destinata alla bonifica e alla infrastrutturazione a terminal delle aree industriali ex Montefibre ed ex Syndials, destinate ad attività portuali.

Infine, il porto d’altura. Due miliardi e 450 milioni di euro, di cui una parte a carico del Magistrato alle Acque e della Legge Speciale per Venezia. Oltre al grande terminal per navi portacontainer da 18-20 mila teu (quelle attuali ne portano 6 mila) dovrebbe nascere 8 miglia al largo dell’Adriatico un terminal per le petroliere, previsto dalla Legge Speciale del 1973 e mai realizzato. Il petrolio, in quantità estremamente minori rispetto a trent’anni fa, arriverà via pipeline direttamente a Marghera, mentre le grandi navi transoceancihe di nuova generazione scaricheranno i loro container su chiatte per portarle alle varie destinazioni. Una spesa enorme, che ha sollevato anche qualche perplessità. Ma secondo Paolo Costa, ex sindaco ed ex ministro, presidente della commissione Trasporti europea e dal 2008 presidente del Porto di Venezia, «è l’unico modo per fare concorrenza ai porti europei, a cominciare da Rotterdam, nei prossimi decenni».(a.v.)

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