Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Venezia, Il Comune: “Stop al mega terminal”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

gen

2013

INFRASTRUTTURE E GRANDI OPERE

La maggioranza rivede il progetto di una stazione marittima da 28mila metri cubi

TRAM A SAN BASILIO – Via libera al percorso Cambia l’urbanistica

ZATTERE – Prolungamento fino alla Scomenzera

TRAM A SAN BASILIO – Via libera al percorso. Cambia l’urbanistica.

COSA E’ PREVISTO – L’edificio del Porto si riduce a circa 2mila metri quadrati

Non è stata una “maratona”, ma quasi. Alla fine, dopo tre ore di discussione, almeno è stata trovata una prima “quadratura del cerchio”. E si tratta di una sorta di “maxiemendamento” proposto dalla Giunta che accoglie, chiarisce e definisce quanto dovrà accadere in un’area preziosa come quella di San Basilio. Così, ieri pomeriggio, non solo è stata ridisegnata l’area, anche in virtù dell’accordo dell’altro giorno con il Porto, ma allo stesso tempo è stata tracciata la strada affinché Venezia possa “recuperare” una zona che, oggi, è soprattutto ad appannaggio del Porto e delle attività istituzionali collaterali. Un disegno che, rispetto alla prima ipotesi, vede un ridimensionamento della futura nuova Stazione marittima che sarà localizzata più o meno davanti all’ex chiesa di Santa Marta liberando il vecchio stabile vicino a San Basilio per il capolinea del tram. Rispetto alla prima ipotesi si passerà da un edificio di 28 mila metri cubi attestato all’angolo tra Canale della Giudecca e Scomenzera, ad uno più modesto (2 mila metri quadri). E anche i parcheggi previsti nella prima ipotesi (150 a Santa Marta), park multipiano sul Molo di Levante (700 posti) verranno completamente ridefiniti, anche e soprattutto tenendo conto delle indicazioni che potranno essere fornite dalla Soprintendenza per non “soffocare” l’antica chiesa di Santa Marta.
Inoltre l’emendamento concretizza l’interesse del Comune (definito da tempo, ma mai realizzato) di prevedere la riqualificazione dell’area ex Italgas per progetti di edilizia residenziale sociale. «Si tratta di un progetto condiviso – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Ezio Micelli – che chiarisce fin da subito gli obiettivi. La città si riapproprierà del tratto di banchina da San Basilio a Santa Marta, prolungando di fatto il percorso delle Zattere e abbattendo i vecchi muri di delimitazione portuale ancora esistenti tra Santa Maria e le banchine».
Un disegno che ha visto d’accordo le forze politiche di maggioranza (Pd, Udc, Idv, In Comune, Psi). Soddisfatto il Pd che credeva molto nella conquista di queste aree. «Si ridisegna una nuova fetta di città – sottolinea il consigliere Carlo Pagan, referente di Urbanistica per il Pd – Queste decisioni non possono essere che di grande importanza per Venezia». E poi a completamento del riassetto complessivo, la definizione del percorso del tram da Mestre verso San Basilio. La riunione di maggioranza è servita soprattutto a chiarire alcuni “distinguo” in giunta (Bergamo sulle questioni di mobilità) e anche quelle di alcuni consiglieri “perplessi” da un accordo al vertice. «Dopo l’accordo sulla mobilità dell’area – conclude Micelli – Ora abbiamo chiuso anche con l’assetto urbanistico. Passaggio non da poco fatto con la collaborazione di tutti». Alla fine il “maxiemendamento” ha avuto il via libera dai partiti che sostengono il sindaco Orsoni e già domani verrà portato in commissione Urbanistica e, salvo intoppi, lunedì prossimo in consiglio comunale per la ratifica.

 

Cgil punta sul lavoro ma “No Grandi Navi”  va all’attacco

Finora non era mai intervenuta. Ma forse, anche in virtù dell’accordo di programma tra Porto e Comune, è arrivato anche il momento della Cgil. Già, perchè al di là delle polemiche e delle “battaglie ideologiche”, ieri il segretario confederale Umberto Tronchin e il segretario della Filt, Valter Novembrini, hanno sottolineato la preoccupazione di “non mettere in discussione il sistema lavoro”.
«Non possiamo accettare – sottolineano – che l’occupazione della nostra città subisca ulteriori cadute. Sono drammatiche le condizioni del lavoro nella nostra area, tutte le attività produttive sono in forte caduta, persistono gravi difficoltà occupazionali. Nel sistema Porto ricordiamo che, oltre agli importanti interessi economici, tali attività interessano la città. Il sistema occupazionale garantisce non meno di 5.500 tra lavoratrici e lavoratori».
Dal canto suo il Comitato No Grandi Navi in una nota polemizza contro le decisioni sull’accordo tra Comune e Porto.

«Il Comune, che pure attraverso il Pat si è posto l’obiettivo dell’estromissione delle navi incompatibili dalla laguna, abbozza, e nottetempo all’insaputa della città la giunta cerca di far passare in consiglio comunale un accordo di programma che, col pretesto di portare il tram a San Basilio, accresce a dismisura le funzioni croceristiche della Marittima. Due sono le cose: o in Comune credono davvero alle previsioni del Pat oppure hanno solo inteso gettare fumo negli occhi a tutti quei cittadini che si sono mobilitati per chiedere una portualità compatibile con la sicurezza della città».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui