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IL CASO – Il ridimensionamento del progetto del terminal e dell’autorimessa oggi in commissione

Il piano è suggestivo: la città si riappropria della banchina di San Basilio dove ora c’è la stazione Passeggeri del Porto. Qui sarà il capolinea del tram che arriverà da Mestre. Le Zattere, superato il ponticello di legno in calle del Vento “proseguiranno” lungo la riva di San Basilio fino ad arrivare agli ex Magazzini Frigoriferi dove ora c’è lo Iuav. Infine la nuova Stazione Passeggeri sarà fatta davanti all’ex chiesa di Santa Marta di fronte al canale Scomenzera.

San Basilio, quel blitz che non e’ piaciuto al Porto

Di certo non è mancato l’imbarazzo. L’approvazione da parte della maggioranza che governa Ca’ Farsetti del “maxiemendamento” che in qualche modo ridimensiona le volumetrie ad appannaggio del Porto a San Basilio, consentendo alla città di “riappropriarsi” di spazi finora off limits, non è piaciuta all’Autorità portuale. Un “boccone” non proprio digerito benissimo tanto che, ieri i vertici dell’Autorità portuale, hanno ritenuto di non intervenire dopo il “blitz” dei gruppi politici che sostengono Orsoni, rinviando ufficialmente ogni dichiarazione ai due passaggi istituzionali lungo i quali transiterà il “maxiemendamento”. Ovvero la commissione consiliare Urbanistica prevista per oggi, alle 11, a Ca’ Farsetti che potrebbe risultare decisiva per il prosieguo del provvedimento, e in ultima analisi, l’inserimento e la ratifica dell’emendamento stesso nell’accordo di programma sottoscritto nei giorni scorsi tra Porto e Comune sulle aree portuali che giungerà, salvo sorprese, alla discussione e alla votazione in consiglio comunale convocato per lunedì 14 a Mestre.
Di certo c’è che il “blitz” della maggioranza (se vogliamo anche un pizzico di malizia) in previsione della imminente campagna elettorale nella quale ci si misurerà anche sui temi veneziani (grandi navi, salvaguardia, rilancio della città, etc.) ha in qualche modo riaperto una ferita nel rapporto tra la città (e la sua volontà di recuperare aree strategiche come San Basilio, Santa Marta e zone limitrofe) e l’esigenza dello scalo marittimo che punta a diventare il primo porto dell’Adriatico.
Ora si cercherà di trovare un’ulteriore forma di mediazione, ma di certo l’«emendamento» approvato in maggioranza, ridà slancio al recupero di una parte importante dei sestieri di Santa Croce e di Dorsoduro, dalle infinite potenzialità.
P.N.D.

 

CA’ FARSETTI

E in Comune la maggioranza festeggia.  Orsoni: “Spazi restituiti alla citta’ “

A SINISTRA «Perplessità sull’intenzione del Porto di un garage»

AL CENTRO  «Grazie al tram ridisegnata una zona importante»

(p.n.d.) Il maxiemendamento sulla “riconquista” di San Basilio così come delineato dalla delibera che finirà in consiglio comunale lunedì prossimo ha rilanciato il dibattito sulla destinazione di quelle aree. E pure il sindaco Giorgio Orsoni ne è soddisfatto: «Ci pare una buona decisione – avverte – perchè una parte importante viene restituita alla città. Ora bisognerà trovare le soluzioni adeguate anche per i futuri parcheggi nella zona». In campo è sceso anche Beppe Caccia (Lista In Comune) che sottolinea la bontà dei risultati raggiunti: «La restituzione alla città di gran parte della banchina di San Basilio, che diviene così l’ideale prolungamento delle Zattere, e l’abbattimento dell’ultima porzione di muro che separa il quartiere urbano di Santa Marta dall’affaccio sul Canale della Giudecca – dice l’esponente ambientalista – sono un risultato storico, frutto degli sforzi prodotti dal sindaco Orsoni, dagli assessori Micelli (Urbanistica) e Bergamo (Mobilità) nel confronto teso e serrato ma corretto con l’Autorità Portuale. Un risultato che dimostra come, quando si presenta con le idee chiare e mettendo in gioco tutto il suo peso, l’Amministrazione Comunale sia capace di far valere l’interesse comune della città di fronte a poteri, che sembrano invece spesso obbedire ad una logica ad essa estranea e autoreferenziale. Resta un’enorme perplessità in merito agli argomenti, con cui l’Autorità Portuale intende tenere aperta l’ipotesi di realizzazione di un parcheggio multipiano da centinaia di posti auto, da edificare sul molo di Levante della Marittima».
Dal canto suo, anche Simone Venturini (Udc) ribadisce l’importanza del lavoro finora svolto: «Questo risultato – dice – è frutto del lavoro svolto dall’assessorato alla Mobilità che, partendo da un tracciato del tram incompleto, ha saputo ridisegnarne i percorsi collegando importanti zone della città (San Basilio e, collegata all’accordo Cardin, la tratta Marghera – Venezia). Questo emendamento specifica, ma non stravolge, alcuni aspetti urbanistici e ci permette di ribadire che con questo accordo di programma la città guadagna nuove aree e nuovi spazi. Con l’arrivo del tram il porto diventa spazio urbano rendendo chiaro a tutti che non c’è alcuna contrapposizione come invece qualcuno, a sinistra, vorrebbe».
Rilancia anche Carlo Pagan (Pd): «Il Pd ha richiesto il massimo di integrazione – sottolinea – fra le aree in oggetto per dare continuità pedonale a questo nuovo pezzo di città. E a tutto questo va aggiunto anche il recupero dell’area ex Italgas». Infine l’urbanista Stefano Boato: «Gli interventi che si vogliono fare possono (o debbono) essere attuati correttamente senza cancellare o stravolgere il Piano regolatore generale vigente. Se così venisse fatto non si metterebbe in pratica il piano di dismissione delle aree portuali».

 

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