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Mirano. Voto unanime del consiglio comunale alla mozione dei “5 Stelle” Barriera da Villabona a Dolo e pressione per ottenere i 19 milioni del Passante

MIRANO. «Arretrare ora il casello di Villabona a Dolo, opporsi agli aumenti tariffari e battere i pugni per ottenere subito i 19 milioni che spettano a Mirano per il Passante». Il Consiglio comunale all’unanimità detta l’agenda al sindaco Maria Rosa Pavanello, approvando una mozione per fare finalmente del 2013 l’anno delle risposte. Troppe quelle attese dalla città e dai suoi residenti fino ad oggi. Giovedì sera il parlamentino locale ha deciso di trasformare in mozione unitaria un’interpellanza presentata dal Movimento 5 Stelle per chiedere l’adempimento degli obblighi a carico di Regione e Cav, Concessioni autostradali venete e opporsi con tutte le forze ai rincari autostradali previsti a partire dai prossimi mesi. Azioni che in verità Pavanello ha già intrapreso, ma che adesso potrà perseguire con più forza vista l’investitura decisa di tutte le forze politiche miranesi.

Nel documento centrosinistra, Pdl, Lega e grillini chiedono a una sola voce al sindaco e alla giunta di intervenire sotto tre aspetti principali. Il primo: dare attuazione, senza ulteriore ritardo, all’arretramento del casello di Villabona a Dolo e alla liberalizzazione della tratta Dolo-Villabona come per il tratto Mestre-Mogliano e Mestre-Quarto d’Altino.

Secondo: opporsi fermamente e con idonei atti agli annunciati aumenti delle tariffe autostradali. «Nelle more dell’arretramento del casello autostradale, dovranno essere salvaguardati i diritti dei cittadini senza sacrificio per gli utenti, garantendo la fruibilità a costi sostenibili del percorso autostradale tra Mestre, Mirano e Padova» si legge nel documento.

Infine, terzo: praticare tutte le strade possibili perché sia data esecuzione, senza ulteriore ritardo, agli obblighi assunti dagli enti sovracomunali con la sottoscrizione dell’accordo sul Passante, a cominciare dalla liquidazione di quei famosi 19 milioni di euro previsti nell’allegato all’accordo di programma del 23 dicembre 2009, che sbloccherebbero una serie di opere complementari al palo da ormai diversi anni.

La mozione chiede anche di valutare eventuali danni generati nel tempo dal mancato rispetto di questi obblighi.

Sul fronte aumenti Cav per ora temporeggia e adesso il salasso, previsto per gennaio, potrebbe slittare addirittura a dopo le elezioni, a marzo.

Sicuro comunque l’aumento degli attuali 80 cent sui pochi chilometri che separano l’ingresso a Vetrego dall’uscita di Padova est, resta da capire solo l’entità dell’aggravio.

Filippo De Gasperi

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