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Gli attivisti di “Opzione zero” si scagliano contro l’amministrazione di Dolo: “Il sindaco dice bugie. Un solo svincolo non servirà a ridurre il traffico. Ne studieranno un secondo ad Albarea”

Torna alla carica, sul progetto Veneto City, il comitato di attivisti veneziani “Opzione Zero”. A fare da bersaglio nella loro battaglia sono ancora il sindaco di Dolo, Mariamaddalena Gottardo, e l’ex commissario Silvano Vernizzi: “Mentre – spiega una nota del comitato – all’unanimità il consiglio comunale di Mirano incarica il sindaco di chiedere l’adempimento degli obblighi a carico di Regione e CAV Spa dando attuazione all’arretramento del barriera di Villabona a Dolo liberalizzando la tratta Dolo-Mestre, il sindaco di Dolo, in collaborazione con l’ex commissario, continua da anni a propagandare la beffa della riapertura del casello di Dolo solo in direzione Mestre”.

Continua la nota: “Il sindaco Gottardo, oltre a limitarsi a leggere in consiglio comunale una generica risposta di Cav SpA, che promette vaghi sconti per i residenti, continua a presentare come soluzione un progetto del costo di 12 milioni di euro: una ‘non soluzione’ che sposterebbe il problema del tornello da Vetrego a Roncoduro“. Secondo “Opzione Zero” sarebbe “evidente che un casello solo in direzione Mestre non servirebbe a smaltire il traffico tra Veneto City e Padova: se si vuole evitare di continuare a soffocare Vetrego ci sarebbe quindi la necessità della costruzione del casello di Albarea che costerebbe altri 28 milioni di euro”. Nella cartina, diramata dal comitato, si evidenzia, in giallo, il traffico di attraversamento che ci sarebbe con i due caselli: “Un auto proveniente da Mestre, per evitare di pagare 3.20 euro del pedaggio per Padova Est, potrebbe uscire al casello “Gottardo-Vernizzi” (pedaggio gratuito), attraversare via Pionca e via Falcone, che secondo i progetti di Veneto City diventerebbero strade a 4 corsie, e quindi rientrare in autostrada tramite il casello di Albarea pagando anche meno degli attuali 80 centesimi”.

Conclude la nota: “La realizzazione di Veneto City, con relativo casello di Albarea, comporterebbero dunque il definitivo affossamento della riapertura del casello di Dolo con la beffa di veder anche realizzato al suo posto l’innesto della Romea Commerciale con buona pace dei cittadini della Riviera soffocati tra smog e cemento. Opzione Zero oltre a continuare la battaglia contro l’aumento del pedaggio ribadisce come unica soluzione, meno costosa e meno devastante per il territorio, lo spostamento della barriera di Villabona a Dolo che permetterebbe la riapertura del casello di Dolo in tutte le direzioni”.

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