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Lo scavo del Canale Contorta Sant’Angelo è la soluzione per allontanare le navi dal bacino di San Marco (facendole arrivare dalla bocca di Malamocco)? No, ha detto in consiglio il sindaco Giorgio Orsoni rispondendo a una domanda del consigliere Scarpa. Sollecitato a dire la sua sulle Grandi Navi, Orsoni ha ricostruito quanto è accaduto dalla legge voluta dal ministro dell’Ambiente Clini che impone il divieto di transito per il bacino San Marco per le navi oltre le 40.000 tonnellate ma delega agli organi locali competenti l’individuazione delle alternative possibili. Quali sono gli organi che devono decidere? Per fare chiarezza – ha spiegato il sindaco – aveva chiesto al ministro Passera la convocazione di una seduta del Comitatone per fare chiarezza sulle competenze, per sapere una volta per tutte a chi spetti di dover prendere una decisione sull’alternativa al passaggio per San Marco.

Il Comitatone, viste le difficoltà del governo, non è mai stato convocato, ma «la nostra priorità resta, come abbiamo scritto nel Pat, l’allontanamento delle grandi navi», ha spiegato Orsoni, ribadendo che la richiesta di un comitato per fare chiarezza sulle competenze sarà rinnovata al nuovo governo. Intanto resta da prendere una posizione sull’ipotesi formulata dall’Autorità portuale di Paolo Costa, secondo il quale, appunto, l’unica soluzione è lo scavo del Canale Contorta Sant’Angelo. Una scelta che non convince il sindaco Orsoni, che lo ribadirà a Costa, «anche perché l’Autorità portuale non ci ha fornito dati o documenti scientifici che ci permettano di esprimere un parere nel merito». E di domenica l’ultimo appello di Orsoni per riuscire a «vedere le carte». A oggi, la soluzione migliore, ha concluso il sindaco, resta lo spostamento delle Grandi navi a Porto Marghera. Ed è quello che – ha aggiunto Orsoni – andremo a dire a Costa e all’Autorità portuale. (f.fur.)

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